Twitter, bottone Mute: 5 tipi di utenti da silenziare assolutamente!

Arriva il pulsante "Mute" su Twitter, e questo vuol dire che possiamo smettere di leggere le cretinate di intere tipologie di persone che "dobbiamo" followare per evitare un incidente diplomatico.

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Con l’introduzione del tasto Mute su Twitter veniamo liberati da una schiavitù, quella del “follow obbligatorio”.

Dopo essere stati “ingozzati” di suggerimenti dal social network, che negli ultimi anni non ha fatto altro che suggerirci di seguire una persona dopo l’altra, Twitter è stato così gentile da fornirci finalmente una maniera di ripristinare un po’ di ordine nelle nostre timeline, mettendo un comodo e pratico bavaglio a quegli utenti che non ci piace tanto leggere, tutto questo senza rischiare di causare incidenti diplomatici, scenate, o nel peggiore dei casi vero e proprio bullismo da social network.

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Il tasto Mute è la panacea dei nostri problemi web sociali? Non credo, ma ci sono sicuramente più categorie che è meglio ignorare. Ognuno ha sicuramente i suoi gusti in fatto di persone che non sopporta, ma credo che sarete d'accordo con me che le seguenti sono universalmente insopportabili per la qualità e la quantità di traffico molesto che infliggono alle timeline altrui.

I 5 utenti da silenziare!


  1. Il Capo. Qui non devo neppure spiegarvi perché non gli avete tolto il follow, anche se parla solo ed esclusivamente di pesca alla carpa e di restauro di mobili. Ora potete silenziarlo, ed è un gran giorno. Vale ovviamente anche per suocere, colleghi, professori e i migliori amici del vostro partner.
  2. le Belieber. Uso il femminile perché generalmente sono femmine e in una particolare fascia d’età: se non parlano tutto il giorno dei loro idoli, allora hanno scelto di unirsi alle vaste, brulicanti community di altre Belieber (o Directioner o qualsiasi altro “movimento” simile), dedicando la propria presenza su Twitter al culto di cantanti e starlet, e a loro non interessa se voi usate Twitter per altro. Seriamente, non so perché le abbiate nella lista, ma se proprio non potete toglierle, allora potrete silenziarle.
  3. Il Politico del Bar Twitter. Sembra un normale twitterer, ma di tanto in tanto gli capita di leggere il giornale... e allora va fuori di testa: non solo inizia discussioni senza fine sull’ultima dichiarazione del politico da lui avversato, ma cerca di provocare reazioni con atti di trolling davvero indegni. Poi ovviamente continuerà a stimolare le fiamme invadendo la timeline man mano che il numero di “polli” che abboccano aumenta. Anche qui ci sono livelli diversi di orrore e raccapriccio: i peggiori sono quelli che vanno a caccia di tweet da retwittare a raffica, basta che siano del loro stesso parere, o di un parere completamente opposto.
  4. lo Spoiler. Ha letto tutti i libri di A Game of Thrones, va al cinema due volte alla settimana e non si perde un'anteprima. Sono i primi su The Pirate Bay a scaricarsi le serie. Insomma, se non avete visto l’ultima puntata praticamente in diretta, allora saprete chi ha pugnalato chi e dove e quante volte grazie ai suoi tweet sconvolti. Grazie mille.
  5. Il Tweetstorm. Si è svegliato, ha fatto la doccia, ha portato fuori il cane: ogni evento commemorato e commentato con tre o quattro tweet. O è alla partita, e commenta passo passo. Oppure peggio ancora, ha un discorso da fare e sceglie di farlo a colpi di 140 caratteri, dozzine di tweet alla volta. Meglio evitare.

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Ci sono molti altri tipi di utente molesto, non dubitate. Ora possiamo rinunciare al privilegio di doverli leggere, anche se la funzione Mute di Twitter è un po' rudimentale è comunque meglio di niente. In ogni caso ricordiamo che il bottone Mute non è necessariamente "per sempre". Potete "mettere in castigo" un utente e levargli il bavaglio quando volete, cosa che diventa particolarmente utile in tempo di elezioni o quando sta per finire la stagione della vostra serie preferita.

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