
Il web riflette la nostra vita reale? Se davvero fosse così, allora la vita di milioni di internauti è fatta di una noiosa routine: andare a lavoro, tornare a casa, mangiare, dormire e … ripetere tutto il giorno dopo. E’ questa la conclusione a cui arriveremmo se guardassimo ai servizi di microblogging.
Infatti, uno studio realizzato dall’Helsinki Institute for Information Technology, ha rilevato come i termini più diffusi nei messaggi siano “lavoro”, “casa”, “studio”, “pranzo” e “dormire”. L’analisi è stata effettuata su 400.000 post pubblicati su Jaiku, concorrente di Twitter, ma molto simile nelle funzioni, acquistato da Google nel 2007.
C’è da dire, però, che Jaiku non è così popolare come Twitter, e sarebbe interessante ripetere la ricerca su Twitter e Facebook per vedere se i risultati sarebbero simili.
Già, perchè uno studio analogo realizzato dalla Oxford University Press su 1.5 milioni di messaggi su Twitter, ha mostrato risultati leggermente diversi. “Lavoro”, “sonno”, “casa” e “pranzo” sono si, parole diffuse, ma non quelle più frequenti. Per esempio, “amore” è molto più diffusa.
Ancora più interessante è la seconda parte della ricerca, secondo cui molti microbloggers fanno fatica a ricevere attenzione. Su Jaiku una piccola porzione di utenti raccoglie il 50% dei commenti di tutto il sistema, e sono in molti che, delusi dalla piattaforma, decidono di abbandonarla.
Qualcosa di simile a quanto accade su Twitter, dove il 60% degli utenti smette di postare dopo un mese. Forse è solo un problema di comunicazione e di argomenti da affrontare. In fondo, se gli utenti hanno delle cose interessanti da dire, probabilmente avranno anche gente che li seguono. In caso contrario, la loro è davvero una vita … noiosa!
Via | News.cnet.com
Foto | Flickr
Sound
22 set 2009 - 13:31 - #1hanno dovuto analizzare i micro blogger per sapere sta cosa???
è la vita dell’uomo che è impostata così…mica tutti posso viaggiare per tutta la vita….cosa si aspettavano come alternativa?
Rikstyle
22 set 2009 - 20:46 - #2Stiamo sopravvalutando troppo i Social Network.