5 cose che Internet sta uccidendo

pubblicato: giovedì 17 settembre 2009 da giovanni de stefano


1. La capacità di litigare civilmente. Da sempre uno dei cavalli di battaglia della Rete è dirsele di santa ragione, come se non ci fosse un domani, e come se non ci fosse una vera identità alle spalle sia di chi insulta che dell’insultato. Anche se in casi del genere la linea di demarcazione fra i due ruoli è quasi inpercettibile impercettibile. I commentari di YouTube, su tutti, sono lo stato dell’arte di questa tendenza.

2. La puntualità. Questo è particolarmente doloroso e particolarmente vero. Ricordate quando è stato l’ultimo appuntamento non lavorativo a cui vi siete presentati in orario? E’ incredibile il potere che hanno sulle nostre facoltà di cazzeggio i nuovi social network. Anche chi è dotato dell’ultimo smartphone, comunque è sempre in ritardo, perché di quel ritardo starebbe tranquillamente ironizzando su Facebook con commentatori dall’altra parte del mondo, senza darsi minimamente la pena di leggere il vostro status, che lo minaccia chiaramente di morte.

3. L’ortografia. All’inizio tutti contenti, a pensare che la necessità di comunicare in forma scritta, sulla Rete per come ci si presenta in questi anni, avrebbe finito per correggere spontaneamente alcuni atteggiamenti piuttosto rilassati nei confronti della grammatica e della sintassi. Niente di più falso. Gli errori più banali, nero su bianco, e magari anche “laikati” e commentati, ricevuto come un imprimatur da parte della comunità di turno, non fanno altro che essere così sdoganati, confermati, ripetuti più volte al giorno sempre da più persone. La stampa online si sta rapidamente adeguando a questa tendenza.

4. La pornografia con trama. La disponiblità, in qualunque momento e in qualunque condizione climatica, di spezzoni delle scene clou di qualunque produzione cinematografica porno, sta lentamente divorando dall’interno un genere di pornografia in altre epoche rispettato e prodotto con garbo da fior di professionisti. Ora, è destinato ad essere il culto nostalgico di pochissimi eletti. Il trionfo del genere gonzo, rapido e diretto, sul vecchio porno parzialmente recitato e soprattutto dialogato, sta rendendo il pubblico del porno mordi e fuggi il nemico principale di produzioni coraggiose, che un tempo erano la norma (magari da fruire con tutto il fascino della difficoltà offerta di un edicolante puritano, o da un genitore altrettanto appassionato rispetto a voi) ed oggi sono considerate semplicemente anacronistiche e perditempo.

5. La memoria. Non so se ci avete fatto caso. Più RAM ha il vostro PC e più è difficile ricordarvi di che colore fosse il cavallo beige di Napoleone. O forse era bianco? Wikipedia e Nonciclopedia hanno reso sempre più facile il compito delle vostre celle di memoria installate più o meno correttamente nel cervello. Il loro destino è un baby pensionamento che saprebbe di lusso se non avesse anche un deciso retrogusto di disgrazia epocale.

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Commenti dei lettori

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  • Destino_26

    17 set 2009 - 15:37 - #1
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    Complimenti per l’articolo :)
    Incredibile analisi di sintesi ed efficacia! Ovviamente concordo su tutti e cinque i punti… geniale.

  • Profilo di @go

    @go

    17 set 2009 - 15:41 - #2
    0 punti
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    Concordo soprattutto sulla memoria per quanto mi riguarda.

  • Come non ti invidio

    17 set 2009 - 15:55 - #3
    -1 punto
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    @2 Vatti a fare una passeggiata al parco, hai superato il limite di “nerdaggine”, capissi almeno qualcosa a livello tecnico di come funziona un computer, no solo chiacchiere, chiacchiere e chiacchiere al vento; e gli utenti ancora più stupidi che perdono tempo a darti retta, e i mod ancora di più che non ti bannano. Hai rotto, vai a farti pubblicità su geekissimo che là ci sono più utonti che ti verranno dietro…

  • Profilo di Ryo

    Ryo

    17 set 2009 - 15:56 - #4
    0 punti
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    Concordo appieno con l’articolo! Quanto mi mancano gli anni 80 :(

  • Profilo di alessandro.fazio

    alessandro.fazio

    17 set 2009 - 16:06 - #5
    2 punti
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    Potevate pubblicarla su happyblog questa, anche se non è per niente divertente.
    Viva internet.

  • Gian Piero Biancoli

    17 set 2009 - 16:55 - #6
    0 punti
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    Punti di vista.
    Sul punto (4) non saprei esprimermi, lo ritengo un settore troppo deprimente per perderci tempo per cui lascio ai posteri l’ardua sentenza.
    (2) e (5) sono soggettivi e non mi ci riconosco.
    Per il punto (1) penso sia proprio vero l’opposto, forum, gruppi di discussione, blog e quant’altro hanno favorito la discussione civile:
    - verba volant, scripta manent, in rete non ci si può rimangiare quello che si è scritto, al bar si.
    - in rete non si è ingabbiati dai limiti di tempo di un talk show televisivo o dai limiti di spazio di un articolo di giornale. C’è ampio spazio per replicare e sostenere i propri argomenti.
    - in rete è possibile documentare e sostenere con i fatti la propria tesi. In una discussione verbale, se mi dici “Non c’erano tracce di rottami aerei al pentagono” io al massimo posso rispondere “Non è vero, c’erano eccome” ed entrambi rimarremmo della nostra opinione. In rete ti posso mostrare le foto dei rottami, i filmati, i verbali e le testimonianze delle persone, poi attendere la tua replica.

    Certo ci sono i trolls, ma basta ignorarli e scompaiono. Le persone intelligenti sanno distinguere uno che vuole discutere da uno che vuole solo piantare grane. Delle persone non intelligenti, …francamente, me ne infischio.

    Il punto(3) è strettamente correlato al punto (1). Per sostenere le proprie tesi occorre essere efficaci, da cui la ricerca di parole e costruzioni “più adatte”.
    L’attendibilità dipende anche da un corretto uso della lingua. In una conversazione tutto questo non è ovviamente possibile e si tende a parlare più di getto senza fermarsi a chiedersi qual è il participio passato di soccombere.
    Tuttalpiù si può riconoscere un mutamento del linguaggio, o magari cadere un qualche errore di battitura, ma non credo che internet favorisca l’analfabetismo grammaticale: si scrive come si parla.

    Salutoni a tutti e state benone

  • Marvin the Android

    17 set 2009 - 16:59 - #7
    0 punti
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    Scusate la frequenza dei post, ma per il punto 1 ed il 3, avete sentito la canzone di Caparezza sull’ “Uomo qualcuno” ?

  • Profilo di idrolitina

    idrolitina

    17 set 2009 - 17:05 - #8
    0 punti
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    Ecco altri tre punti, ma si potrebbe andare avanti a oltranza…

    6. Focalizzare l’attenzione (stiamo diventando una società di ipercinetici cognitivi).
    Mentre chattiamo con l’amico cerchiamo una informazione su wikipedia, ma nel frattempo stiamo dando un’occhiata a un video che ci hanno appena linkato via mail. Ovviamantenel frattempo stiamo controllando le previsioni meteo.

    7. La lettura “completa” e “continuativa” di un testo.
    In piena era ipertestuale, nella quale la maggior fonte di informazione è il web, stiamo perdendo il piacere di leggere uno scritto dall’inizio alla fine. Ora i testi sono disseminati di link a notizie correlate, approfondimenti, oppure tra un paragrafo e l’altro c’è un video di Youtube che, una volta guardato, ce ne consiglia altri. Tutte cose che ci spingono ad abbandonare la pagina che stavamo leggendo.

    8. Il fascino delle distanze.
    Il mondo è diventato piccolo, possiamo comunicare istantaneamente e gratuitamente con chi è nell’altro emisfero. Senza contare che grazie a Google Earth e Google Maps la terra non ha più segreti. Quindi perde il fascino del mistero…

  • giuliomig

    17 set 2009 - 17:14 - #9
    0 punti
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    sesto punto: gente a migliaia di km di distanza che non avresti mai visto o sentito può romperti i maroni comodamente da casa anche sul più stupido post pubblicato, semplicemente perchè non ha un tubo da fare e per quanto le sue ragioni siano logiche non si rende conto che sta sprecando il suo tempo, potrebbe infatti vedersi quei 15 secondi di video porno che gli consentono di tenere occupare le mani molto più produttivamente XD… ghost non te la prendere è un commento ironico non ce l’ho co te ma non potevo resistere

  • fabrixxm

    17 set 2009 - 17:21 - #10
    0 punti
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    Eh si, si stava meglio quando si stava peggio, e quando non c’era internet i treni arrivavano in orario, mio nonno che non aveva internet è sempre arrivato puntuale, prima di internet sapevano tutti la grammatica e la sintassi, noi ci facevamo le pugnette davanti a una rivista e ci divertivamo di piu’ di voi giovani che ve le fate davanti a tube8, e una volta internet era tutta campagna, si sa che chi sta su internet ha la musica nel sangue, e Pippo Baudo è un professionista.

  • Profilo di lepre

    lepre

    17 set 2009 - 18:22 - #11
    0 punti
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    Il problema sono le persone, non i mezzi.

  • Profilo di MaZe

    MaZe

    17 set 2009 - 19:11 - #12
    1 punto
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    4: Boh non mi sembra una gran perdita… non ho mai capito chi si guarda film porno interi… fantasti.cc ,*tube ecc vanno più che bene secondo me… XD

  • Profilo di orchite-acuta

    orchite-acuta

    17 set 2009 - 21:15 - #13
    0 punti
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    Interessanti gli spunti di Idrolitina. Meno l’elogio della dialettica dei punti di vista, è esattamente il contrario: la realtà è confronto, non la foto o la “netiquette”.

  • Profilo di Francesco85

    Francesco85

    17 set 2009 - 21:39 - #14
    0 punti
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  • Gian Piero Biancoli

    17 set 2009 - 21:54 - #15
    0 punti
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    @ orchite-acuta
    Intendevo che l’articolo è soggettivo e interpretabile a seconda dei punti di vista, ci sono troppi profili di navigatori perchè tutti si identifichino. E tu me l’hai appena dimostrato.
    IMHO internet non sostituisce affatto la realtà ma, per i motivi che ho elencato, in una discussione lo vedo più come un ottimo strumento di supporto che non il diavolo da cui guardarsi.
    Salutoni

  • Warko

    17 set 2009 - 23:01 - #16
    1 punto
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    Concordo solo sull’ortografia dove vi dò il mio pieno appoggio.
    Per il resto mi sembrano critiche al vento, ti parla uno che ha smesso di drogarsi di internet prima che incominciassero gli altri (vedi web 2.0)

  • Profilo di Moderatore

    Moderatore

    18 set 2009 - 10:50 - #17
    0 punti
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    Cari lettori,

    stiamo cercando di migliorare l’ambiente di conversazione del blog e per questo inizieremo a moderare non solo le offese palesi e plateali ma anche alcuni dei commenti più nocivi per l’atmosfera della community: quindi commenti senza motivazione alle opinioni, commenti negativi in maniera esagerata e gratuita, off topic e battibecchi tra lettori che non seguono il filo del tema e pensano di chattare in pubblico, cose dette mille volte che generano flame ormai noiosissimi, cose di questo genere.

    Grazie per l’attenzione e buona lettura.

  • Profilo di Kubrick2012

    Kubrick2012

    18 set 2009 - 13:42 - #18
    0 punti
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    ma questi sono tutti punti di vista….di cui sono molto dubbioso sulla serietà di alcuni punti…

    il ritardo??
    la memoria??

    queste cose sono strettamente individuali e variano da persona a persona….

  • abreas

    18 set 2009 - 14:54 - #19
    1 punto
    Up Down

    5 cose che Internet sta uccidendo
    1. La capacità di litigare civilmente.

    Cari lettori, stiamo cercando di migliorare l’ambiente di conversazione del blog e per questo inizieremo a moderare non solo le offese palesi e plateali [etc]

    LOL :D

  • Profilo di orchite-acuta

    orchite-acuta

    18 set 2009 - 17:11 - #20
    0 punti
    Up Down

    Ma nemmeno per me è un inferno anzi, dici bene: è uno strumento molto utile, ci mancherebbe.
    Il punto di vista principale sul quale divergo dal tuo è che al contrario di quanto possa apparire, internet come luogo di comunicazione è estremamente codificato e strutturato. Retto da regole, non scritte a volte, ma ferree.
    In parte sono leggittime (non ci si vede), ma dall’altra creano dei limiti.
    Se c’è un posto dove ho visto crearsi malintesi e fraintendimenti è proprio questo. A volte già è difficile capire un tono o un registro nella realtà, figuriamoci su di un foglio in php di una board. E da qui un’inutile e noiosa schermaglia di contro-regole, per cui per esempio bisogna aggiungere un “imho” o essere forzatamente polically-correct, che è sostanzialmente lontano dalla realtà, fasullo.
    E il troll stesso, è generato da queste regole che ben conosce e non evade, ma sfrutta. Nella realtà non avrebbe ingresso, non perché lo si ignorerebbe, al contrario! Ma non avrebbe proprio mezzo per inserirsi.

    Non sto polemizzando, sia chiaro, penso soltanto che internet si offra spesso al contrario del dialogo autentico, nel momento stesso in cui per esprimersi e confrontarsi si devono vestire panni ben collaudati e non abbandonare sentieri sicuri.
    In questo momento stiamo parlando del dialogo in rete, è una sorta di metalinguistica, ma basta aprire molti di quei forum che indichi quali supporto per assistere a battibecchi inutili se non a veri e propri psicodrammi tra utenti che s’insultano sino alla settima generazione per stabilire qual è il miglior antivirus o poco più.
    Sono stato nello staff (per dare una mano ad amici, esperienza interessante, ma estremamente dispersiva di energie e che non ripeterei) forum civilissimi, eppure molto grandi, eterogenei, e ti assicuro che ho visto comportamenti ed atteggiamenti che non avrebbero luogo nella realtà, surreali a volte. E che si spiegano solo richiamandosi a quella gabbia di codici espressivi di cui parlavo.

    Dunque per quel che conta, non ho molta stima di internet come ambiente di dialogo, d’incontro o scambio, men che meno con i social-networking che a mio modo di vedere raggiunge la sublimazione della realtà, meglio uscire, telefonare ad un vecchio amico che non si sente da un po’, che chiudersi nei giochini di amicizia virtuale.
    Preferisco invece attingere all’enorme bacino d’informazione che la costituisce, questa è una ricchezza. Anche se come spesso accade, bisogna scartare.

    Ho sottolineato i punti di Idrolitina, perché trovo verissimi i primi due: l’effetto dell’abitudine cognitiva e la perdita di un certo “modus operandi”, così come mi dà molto da pensare l’ultimo. La famigerata interattività globale, è veramente sfruttata
    in maniera attiva, o più verosimilmente, soprattutto le nuove generazioni, perdono il gusto della fantasia, dell’immaginazione? E aggiungerei dell’astrazione, la capacità creativa, in uno spazio dove tutto è “qui ed ora”.
    Ci sono molti spunti, e il discorso è molto complesso e interessante.

    Mi scuso per l’estrema prolissità del testo, molti saluti anche a te.

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