5 cose che Internet sta uccidendo


1. La capacità di litigare civilmente. Da sempre uno dei cavalli di battaglia della Rete è dirsele di santa ragione, come se non ci fosse un domani, e come se non ci fosse una vera identità alle spalle sia di chi insulta che dell'insultato. Anche se in casi del genere la linea di demarcazione fra i due ruoli è quasi inpercettibile impercettibile. I commentari di YouTube, su tutti, sono lo stato dell'arte di questa tendenza.

2. La puntualità. Questo è particolarmente doloroso e particolarmente vero. Ricordate quando è stato l'ultimo appuntamento non lavorativo a cui vi siete presentati in orario? E' incredibile il potere che hanno sulle nostre facoltà di cazzeggio i nuovi social network. Anche chi è dotato dell'ultimo smartphone, comunque è sempre in ritardo, perché di quel ritardo starebbe tranquillamente ironizzando su Facebook con commentatori dall'altra parte del mondo, senza darsi minimamente la pena di leggere il vostro status, che lo minaccia chiaramente di morte.

3. L'ortografia. All'inizio tutti contenti, a pensare che la necessità di comunicare in forma scritta, sulla Rete per come ci si presenta in questi anni, avrebbe finito per correggere spontaneamente alcuni atteggiamenti piuttosto rilassati nei confronti della grammatica e della sintassi. Niente di più falso. Gli errori più banali, nero su bianco, e magari anche "laikati" e commentati, ricevuto come un imprimatur da parte della comunità di turno, non fanno altro che essere così sdoganati, confermati, ripetuti più volte al giorno sempre da più persone. La stampa online si sta rapidamente adeguando a questa tendenza.

4. La pornografia con trama. La disponiblità, in qualunque momento e in qualunque condizione climatica, di spezzoni delle scene clou di qualunque produzione cinematografica porno, sta lentamente divorando dall'interno un genere di pornografia in altre epoche rispettato e prodotto con garbo da fior di professionisti. Ora, è destinato ad essere il culto nostalgico di pochissimi eletti. Il trionfo del genere gonzo, rapido e diretto, sul vecchio porno parzialmente recitato e soprattutto dialogato, sta rendendo il pubblico del porno mordi e fuggi il nemico principale di produzioni coraggiose, che un tempo erano la norma (magari da fruire con tutto il fascino della difficoltà offerta di un edicolante puritano, o da un genitore altrettanto appassionato rispetto a voi) ed oggi sono considerate semplicemente anacronistiche e perditempo.

5. La memoria. Non so se ci avete fatto caso. Più RAM ha il vostro PC e più è difficile ricordarvi di che colore fosse il cavallo beige di Napoleone. O forse era bianco? Wikipedia e Nonciclopedia hanno reso sempre più facile il compito delle vostre celle di memoria installate più o meno correttamente nel cervello. Il loro destino è un baby pensionamento che saprebbe di lusso se non avesse anche un deciso retrogusto di disgrazia epocale.

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