
Intervistato Michael Arrington su Techcrunch, il CEO di Google Eric Schmidt si è lasciato andare ad alcune interessanti considerazioni su Google e il settore dei motori di ricerca.
La ricerca, secondo Schmidt, è uno dei settori che progredirà maggiormente nel corso degli anni. Il paragone che egli fa è con la biologia e la fisica nel XVI e XVII secolo: a quei tempi erano nuove scienze che hanno compiuto passi da gigante in poco tempo, eppure ci sono voluti quasi 300 anni prima di arrivare all’osservazione diretta di atomi e particelle subatomiche.
E proprio come per la biologia e la fisica, i maggiori progressi per la ricerca su Internet devono ancora arrivare. Quali sono le sfide che un motore di ricerca come Google potrà sconfiggere nei prossimi dieci anni? Prima di tutto bisogna passare dalle parole al loro significato. Ovvero, rendere Google in grado di comprendere il linguaggio e restituire risultati che meglio corrispondono ad una conversazione.
Parafrasando e ironizzando un concetto del fondatore Sergey Brin, Google dovrebbe entrare direttamente nel cervello delle persone, magari collegandolo con un cavetto come una qualsiasi periferica! Così facendo, scherza Schmidt, Google avrebbe risolto il problema, ovvero collegarsi direttamente con il pensiero e comprenderlo.
Via | Techcrunch.com
Foto | Flickr
TheMostExpensiveDomainNameInTheUniverse
05 set 2009 - 02:03 - #1“Google dovrebbe entrare direttamente nel cervello delle persone”
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quando vi risveglierete in un boccia piena di liquidi con un connettore collegato alla nuca, ricordatevi che IO vi avevo avevrtito per tempo, ma voi non mi avevate voluto ascoltare… :|
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NemoProphetaInPatria
05 set 2009 - 04:12 - #2Ghost, il cucchiaio non esiste.
Selecy
05 set 2009 - 10:11 - #3hahah! questo post è stato scritto apposta per ghost ne sono convinto.
oceanoweb
06 set 2009 - 15:31 - #4il futuro della ricerca non è fuori , ma è dentro il tuo cervello che però è bacato!!!
:-D
cubes
06 set 2009 - 17:35 - #5ah, ho capito: e’ una citazione di “la risposta e’ ddentro di te, eppero’ e’ quella sbagliata”