Secondo Schmidt il futuro della ricerca è nel vostro cervello

Secondo Schmidt il futuro della ricerca è nel vostro cervello

Intervistato Michael Arrington su Techcrunch, il CEO di Google Eric Schmidt si è lasciato andare ad alcune interessanti considerazioni su Google e il settore dei motori di ricerca.

La ricerca, secondo Schmidt, è uno dei settori che progredirà maggiormente nel corso degli anni. Il paragone che egli fa è con la biologia e la fisica nel XVI e XVII secolo: a quei tempi erano nuove scienze che hanno compiuto passi da gigante in poco tempo, eppure ci sono voluti quasi 300 anni prima di arrivare all'osservazione diretta di atomi e particelle subatomiche.

E proprio come per la biologia e la fisica, i maggiori progressi per la ricerca su Internet devono ancora arrivare. Quali sono le sfide che un motore di ricerca come Google potrà sconfiggere nei prossimi dieci anni? Prima di tutto bisogna passare dalle parole al loro significato. Ovvero, rendere Google in grado di comprendere il linguaggio e restituire risultati che meglio corrispondono ad una conversazione.

Parafrasando e ironizzando un concetto del fondatore Sergey Brin, Google dovrebbe entrare direttamente nel cervello delle persone, magari collegandolo con un cavetto come una qualsiasi periferica! Così facendo, scherza Schmidt, Google avrebbe risolto il problema, ovvero collegarsi direttamente con il pensiero e comprenderlo.

Via | Techcrunch.com

Foto | Flickr

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