La notizia di un’indagine da parte dell’antitrust italiana contro Google News ha stupito un po’ tutti: gli editori italiani sostengono che Google News ruba loro i lettori creando di fatto un monopolio. Ma è davvero così? Davvero Google News è il sito numero uno per le notizie in Italia?
Sembrerebbe di no, visto i dati elaborati da comScore. Nel mese di luglio, Google News ha ricevuto 2.4 milioni di lettori italiani, un numero decisamente inferiore ai 3.8 milioni di utenti che i principali quotidiani online italiani hanno ricevuto (Corriere.it e Repubblica.it)
Così, sebbene Google News rappresenti una importante fetta del mercato, non domina affatto la categoria news. Senza contare che tra quei 2.4 milioni di visitatori, molti cliccano sulle notizie più interessanti, andando a visitare altri siti di news italiani, stranieri, blog ecc… Cosa significa? Se non altro Google News promuove la concorrenza tra i giornali. Anzi, si direbbe che Google News crea una iper-concorrenza, perchè sembra che diversi giornali online siano infastiditi da questo servizio. Di fatto, il Web negli ultimi anni ha danneggiato il giornalismo cartaceo, e molti quotidiani hanno avuto difficoltà a creare una valida alternativa “online”.
Gli editori italiani sostengono che Google News penalizza i quotidiani italiani. Ma a questo punto, visti i dati appena mostrati, sarebbe giusto che essi mostrassero dei chiari esempi di scorrettezza.
Via | Techcrunch.com
Peppone^2
01 set 2009 - 10:31 - #1Io ho sempre visto google news come se fosse un mega feed rss: se una notizia mi interessa ci clicco… anzi invece di avere un feed rss per ogni quotidiano, ho un unico aggregato, quindi se vedo che una certa notizia è su Repubblica e su Il Giornale, ho la possibilità di scegliere quella che prefersico leggere (Repubblica naturalmente). Quindi davvero non capisco l’accusa di monopolizzare l’informazione e rubare lettori.
Moderatore
01 set 2009 - 12:19 - #2Cari lettori,
stiamo cercando di migliorare l’ambiente di conversazione del blog e per questo inizieremo a moderare non solo le offese palesi e plateali ma anche alcuni dei commenti più nocivi per l’atmosfera della community: quindi commenti senza motivazione alle opinioni, commenti negativi in maniera esagerata e gratuita, off topic e battibecchi tra lettori che non seguono il filo del tema e pensano di chattare in pubblico, cose dette mille volte che generano flame ormai noiosissimi, cose di questo genere.
Grazie per l’attenzione e buona lettura.
andrea314
01 set 2009 - 12:27 - #3La realtà è che google news azzera il monopolio di molti giornali online più grandi, se prima si cercava una news si andava direttamente sul sito del corriere, repubblica e simile, adesso si cerca su google news direttamente e si cerca di leggere diversi punti di vista cercando anche su altri giornali…
drive.01
01 set 2009 - 12:30 - #4google news non penalizza i quotidiani italiani, semplicemente favorisce quelli più piccoli sottraendo lettori a quelli più grandi, visto che le notizie sono messe sullo stesso piano, evidentemente questo robin hood dell’informazione non piace per niente alle testate più grosse
ps. ottimo lavoro ai moderatori, suggerirei inoltre di aprire i commenti ai soli utenti registrati come già fatto altri blog del network
drive.01
01 set 2009 - 13:21 - #5“e la ragione è semplice… se al Corriere della Sera togli 10.000 lettori non gli fai neanche il solletico, ma se li togli al Corriere di Molfetta, li metti in ginocchio!”
con la differenza che google news regala quei 10.000 lettori al corriere di molfetta invece di sottrarglieli, carissimo gaetano marano
odino_friuli
01 set 2009 - 13:23 - #6ve lo cercate ghost però… :D
TheMostExpensiveDomainNameInTheUniverse
01 set 2009 - 13:27 - #7e chi sarebbe Gaetano Marano?
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drive.01
01 set 2009 - 13:36 - #8@11 google offre un servizio gratuitamente, sono i giornali che dovrebbero pagare google
per quanto riguarda le copie cartacee, come ben saprai sono in via d’estinzione, quindi è ora che i giornali trovino compensi alternativi, ma sicuramente non da parte di google
drive.01
01 set 2009 - 13:39 - #9ma anche solo analizzando il senso logico delle tue affermazioni, se i giornali vendono meno copie, non è per colpa di google ma semmai a causa delle loro stesse versioni online, senza le quali google non potrebbe indicizzare proprio nulla
quindi se i giornali devono prendersela con qualcuno è con loro stessi, ma daltronde il mestiere del giornalista così com’è stato negli ultimi decenni è in via d’estinzione quindi è ora di farsene una ragione, testimonianza ne è la blogosfera intera, i tempi sono cambiati
cariblo
01 set 2009 - 13:42 - #10L’antitrust italiana con le situazioni con cui ci ritroviamo in questo paese vuole insegnare cos’è la concorrenza al resto del mondo?
Incredibile!!!!
brewis78
01 set 2009 - 13:56 - #11@themostexpensive….etcetc: ma dove stai vivendo? In un universo parallelo? I giornali vivono di pubblictà sul cartaceo? Ok, sarà anche vero, ma dal momento in cui attivano un sito WEB LORO possono veicolare lì la pubblicità (presente i banner?) e trarre profitti da quelli.
L’andare on-line è una LORO scelta. Google con le news non fa ne pià ne meno quello che fa con le ricerche “tradizionali”, solo che sono filtrate solo sulle news.
Google offre visibilità al sito, mette il link e tutto gratis. E’ come se un’azienda si lamentasse di avere le sue pagine indicizzate su un motore di ricerca.
Il giornale sta scomparendo (per fortuna) è solo questione di tempo, in favore di altri strumenti più pratici (pensare nel 2009 di avere le notizie un giorno dopo è anacronistico, non trovi?) senza contare che è inutile con gli strumenti attuali sostenere costi di stampa e distribuzione che possono essere sensibilmente abbattuti grazie ad internet. E gli alberi (e tutti noi di riflesso) ringraziano!!!
Sta nelle testate evolversi e stare al passo coni tempi. Qui si tratta solo di cercar di mantenere un potere, una lobby dei “grandi”, altro che posizione dominante!
drive.01
01 set 2009 - 13:59 - #12ma sai di cosa stai parlando?
sei mai andato su google news? lo paragoni a google books? sono due cose nettamente distinte
google news offre solo indicizzazione, su google news non c’è il contenuto dell’articolo, il contenuto è sul sito del giornale, ergo se un giornale lamenta mancanza di copie vendute, la causa è dell’aver pubblicato la notizia online
e ripeto: è bene così visto che i giornali cartacei avranno vita breve, come può la carta competere con l’ubiquità e l’immediatezza di una notizia online
perchè dovrei comprare un giornale cartaceo per leggere le notizie del giorno prima?
drive.01
01 set 2009 - 14:00 - #13oh finalmente un essere pensante, grazie brewis per l’intervento, +1
Wake up
01 set 2009 - 14:10 - #14Il giornalismo è morto, in italia da mooolto tempo ma anche all’estero non stanno troppo meglio. Gente come ghost perde tempo a dare addosso al mostro divoratutto google come se fosse la causa di tutti i mali e non si accorge di problemi ben più immediati che il nostro paese si trova ad affrontare.
Se volete cambiare qualcosa o combinare qualcosa nella vostra vita, non ci riuscirete passando il tempo a commentare sui blog.
TheMostExpensiveDomainNameInTheUniverse
01 set 2009 - 15:20 - #15.
già… a proposito di giornalismo “indipendente” e non asservito alle lobby… :|
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TheMostExpensiveDomainNameInTheUniverse
01 set 2009 - 15:40 - #16.
per dare un idea dello situazione tristissima che abbiamo in Italia (rispetto all’estero) ho pubblicato un commento CRITICO ad un articolo sul “commercial space” del WASHINGTON POST (ma potrei fare centinaia di altri esempi anche riguardo a commenti su Google, Bing, ecc.) che non l’ha affatto rimosso… :)
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del resto, il Washington Post ha fatto DIMETTERE un presidente USA, mentre, in Italia, i giornali (e gran parte della blogosfera) LECCANO il CU*O alla politica ed alle grandi aziende! :|
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Rikstyle
01 set 2009 - 15:51 - #17Io sono l’unico che per informarsi va nel sito dell’Ansa?
maurrr
01 set 2009 - 17:53 - #18Quello che succede e’ una cosa triste e’ ben nota con il termine di “corporativismo”.
In italia e non solo.
Quello che ancora ( per il momento solamente) non riescono a ottenere e’ il relegare il mondo di internet a una semplice proiezione del mondo dei soliti noti,che vorrebbero detenere il controllo e diritto di gabella su ogni cosa.
Se veramente ci fosse una liberta’ di stampa,perche’ le principali testate giornalistiche non si scagliano per esempio,allo scandalo continuato dei “contenuti musicali per telefonino” dove per la modica cifra (sic) di 5 euro alla settimana si ha il diritto di ricevere una suoneria ,e il tutto si configura se non sbaglio come un abbonamento ?
Gia in passato c’era stata una condanna per cose di questo genere.Ma se questo tipo di pubblicita’ martellante continua imperterrita su ogni tipo di media,vuol dire che per la stampa ( colore politico non e’ importante)) va tutto bene..
Povere testate giornalistiche italiane insidiate dall’orco google…
UnLettoreFraTanti
02 set 2009 - 04:12 - #19Non so bene a quali dati si riferisca l’articolo; Corriere e Repubblica avrebbero fatto 3.8 milioni di utenti, esattamente, QUANDO?
Si parla di luglio, ed è già piuttosto strano - l’organismo più affidabile per i dati italiani, Audiweb, è arrivato a pubblicare solo i dati di giugno.
Ad ogni modo, gli utenti unici giornalieri di Corriere e Repubblica si aggirano intorno a 1.2 e 1.4 milioni, quelli mensili sono dell’ordine di 15 milioni.
I dati di Google News sono più difficili da trovare (e di questo si può ringraziare proprio Google, che non ne diffonde praticamente mai - perchè?): su questo non posso giurare, ma credo di aver letto da qualche parte sono comunque superiori a queste cifre di Corriere e Repubblica.
Come sempre, buttare cifre senza dire da dove vengono non è giornalismo, è qualunquismo.
Visto che mi interessa, posso chiedere dove hai trovato questi dati?
Quanto alla diatriba google/editori, bah, mi interessa poco. Però mi pare che il principio di Google (uso il materiale fatto e pagato da altri per richiamare utenti, migliorare i loro profili e alla fine mettermi in tasca un po’ di soldi) sia lontano da quelle argomentazioni ‘google è santo gli editori sono ladri’ che leggo DAVVERO spesso.