Megaupload, gli studios di Hollywood fanno causa per milioni al sito (defunto da anni)

Kim Dotcom di nuovo sulla graticola negli USA, le Major di Hollywood fanno causa a Megaupload, le richieste di danni saranno indubbiamente di centinaia di milioni.

Sono ben sei le Major cinematografiche che hanno deciso di fare causa al defunto Megaupload, chiedendo in danni una cifra ancora non specificata, ma che potrebbe superare 175 milioni di dollari, la cifra che secondo le stime del Governo Americano è stata intascata dal sito e dal suo bislacco fondatore Kim Dotcom.

Come ben sappiamo le cifre che gli studios possono chiedere sono capaci di raggiungere il regno del fantastico, con qualcosa come $150.000 per infrazione (in questo caso, per ogni upload o download). Ai danni si può anche aggiungere il guadagno netto del proprietario del sito, ovviamente.

La causa è promossa da Twentieth Century Fox Film, Disney Enterprises, Paramount Pictures, Universal City Studios Productions, Columbia Picture Industries e Warner Bros Entertainment.

Sul banco degli imputati dovranno comparire il suddetto Kim Dotcom, oggi impegnato in politica in Nuova Zelanda, l’ispettore tecnico Mathias Ortmann e Bram van der Kolk, capo programmatore. L’avvocato difensore californiano Ira Rothken sarà il loro rappresentante legale, ha già dichiarato battaglia. Secondo il suo parere, piuttosto prevedibile, le affermazioni degli studios sono prive di fondamento.


Kim Dotcom ha già risposto con un tweet.

Perché adesso?


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L’azione legale sembra un po’ fuori dal mondo, dato che è stata promossa ad anni e anni di distanza dallo smantellamento di Megaupload.

Eppure i tempi legali sono quelli che sono. Solo nel dicembre del 2013 il Dipartimento di Giustizia americano ha diffuso dei documenti che rivelavano tanto le dimensioni delle operazioni di Dotcom e soci, quanto le prove del loro comportamento malizioso, volontariamente rivolto alla violazione dei copyright.

È stata proprio l’analisi di questi documenti a convincere Hollywood a fare causa a Megaupload. L’azione, più dimostrativa che realistica, probabilmente non recherà molti benefici pratici alle major cinematografiche. Va tuttavia detto che nella sola annata 2010, Kim Dotcom è stato capace di incamerare oltre 40 milioni di dollari dal suo sito - al di là dei giudizi di tipo etico, l’affare Megaupload era fortemente redditizio.

Via | Variety

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