Project Loon, giro del mondo in 22 giorni per uno dei palloni di Google

500.000 chilometri già percorsi dal primo pallone di Project Loon, che ha completato il giro della Terra in 22 giorni.

Dall'annuncio del mese di giugno 2013 avevamo sentito parlare poco di Project Loon, progetto ambizioso di Google per portare Internet nei luoghi più ameni della Terra, attraverso l'uso di palloni aerostatici. Uno di questi avrebbe compiuto proprio in queste ore il suo primo giro del globo terrestre, impiegando 22 giorni per il viaggio e tagliando il traguardo di 500.000 chilometri all'inizio del suo secondo giro.

I palloni di Project Loon usano energia solare per creare reti wireless, in grado d'inviare segnale e rete Internet a zone che sarebbero altrimenti irraggiungibili con l'uso dei normali cavi: una volta a regime, essi formeranno una "rete sulla rete", posta a 20 chilometri sopra la superficie dela Terra, dove ogni pallone sarà naturalmente in grado di comunicare coi suoi vicini per effettuare la connessione.

Il giro del primo pallone di Project Loon ha effettuato il proprio passaggio sull'Oceano Pacifico, prima di andare a est toccando Nuova Zelanda, Cile e Argentina. Nessun timore neanche per i famosi Quaranta ruggenti, nome dato ai venti che tagliano l'emisfero sud, che anzi Google descrive come un'opportunità:

"Sulla strada il pallone ha incontrato i Quaranta ruggenti, venti da ovest a est dell'emisfero sud che fanno da autostrada dei cieli, dove i nostri palloni possono rapidamente spostarsi attraverso gli oceani per arrivare dove possono servire alle persone."

Attraversare i cieli e gli oceani sotto di essi coi palloni non è cosa semplice, e Google ha naturalmente un algoritmo per fare tutto ciò:

"Attraversare la stratosfera è particolarmente difficile in questo periodo dell'anno perché i venti cambiano direzioni, nello spostamento dell'emisfero sud da temperature calde a fredde, col risultato di direzioni del vento che è difficile da prevedere. Da giugno, abbiamo usato i dati del vento che abbiamo raccolto durante i voli per raffinare i nostri modelli di previsioni, e siamo ora in grado di prevedere le traiettorie dei palloni due volte in anticipo rispetto a prima. In aggiunta, la pompa che sposta aria dentro e fuori il pallone è diventata tre volte più efficiente, rendendo possibile il cambio di altitudine più rapidamente per catturare rapidamente i venti che vanno in direzioni diverse."

Cambiato, nel corso dei mesi, anche il design dei palloni:

"I primi palloni avevano solo un pannello solare puntato verso il cielo, ma abbiamo visto che due pannelli in diagonale ci permettono di catturare più luce solare alle latitudini vicine ai poli. Catturare la luce solare in modo più efficiente ci permette di raccogliere più potenza con minor peso, caricando le nostre batterie per un periodo maggiore di autonomia."

google-loon

Via | Arstechnica.com

    Non dimenticate di scaricare la Blogo App, per essere sempre aggiornati sui nostri contenuti. E’ disponibile su App Store e su Google Play ed è gratuita.
  • shares
  • +1
  • Mail