La Turchia riapre l'accesso a Twitter, dopo l'ordine della Corte costituzionale

Dopo due settimane, Twitter è stato sbloccato in Turchia.

Dopo due settimane di blocco, l'accesso a Twitter è stato riaperto in Turchia. I provider locali hanno infatti rimosso i filtri che impedivano di raggiungere il social network, dopo l'ordine della Corte costituzionale: secondo quest'ultima, il blocco di Twitter da parte del governo turco avrebbe infatti violato le leggi sulla libertà d'espressione, così come confermato da un portavoce dello stesso Primo Ministro, Tayyip Erdogan.

Il blocco di Twitter in Turchia era stato effettuato lo scorso 21 marzo, in vista delle elezioni presidenziali previste per il 10 agosto 2014: in piena campagna elettorale, la decisione del governo è stata vista da tutto il mondo come un incredibile atto di censura, mentre Erdogan urlava in piazza di voler sradicare la piattaforma dalla sua nazione.

Un blocco non facile da mantenere, sia per quanto ordinato dalla corte costituzionale, sia per gli stessi fornitori di accesso a Internet, costretti a fronteggiare in prima persona gli effetti dal provvedimento, rappresentati naturalmente da proteste e accuse di censura arrivate da tutto il mondo. Nel frattempo, però, YouTube resta ancora bloccato, dopo quanto effettuato lo scorso 27 marzo.

Anche Twitter ha dato il bentornato ai propri utenti turchi, attraverso il suo account @Policy:


Col ritorno del social network attraverso i suoi canali "ufficiali" in Turchia, gli iscritti a Twitter non dovranno più ricorrere a espedienti vari per riuscire a postare: ricorderete infatti che pochi giorni fa si era parlato della presunta attività di spionaggio dei provider ai danni degli IP dei server DNS di Google, al possibile fine di sorvegliare l'attività dei cittadini turchi sulla rete.

twitter-blocco-turchia

Via | Reuters.com

    Non dimenticate di scaricare la Blogo App, per essere sempre aggiornati sui nostri contenuti. E’ disponibile su App Store e su Google Play ed è gratuita.
  • shares
  • +1
  • Mail