
Sembra che l’Antartide sia il continente delle sorprese informatiche. E così, mentre Firefox detiene nel continente di ghiaccio il 100% delle quote di mercato, oggi scopriamo che la stessa Antartide è il territorio meno ospitale per bittorrent e il peer-to-peer.
Infatti l’U.S. Antarctic Program ha vietato l’utilizzo dei protocolli di file sharing. Nel comunicato ufficiale viene dichiarato che spesso i software come BitTorrent, LimeWire, KaZaa ecc… vengono utilizzati anche per compiere operazioni illegali e hanno il potenziale per portare software dannoso sulla rete del continente antartico.
Una dichiarazione alquanto provocatoria, visto che sul continente lavorano scienziati che sanno usare un computer e riconoscere un software dannoso da comuni file. E’ un peccato che spesso non si riesca a distinguere una tecnologia dall’uso improprio che se ne fa. BitTorrent e il peer-to-peer non sono di per sè dannosi, ma è l’uso sbagliato che è un problema.
Chissà se i pinguini che abitano laggiù organizzeranno una qualche forma di sciopero…
Via | Downloadsquad.com
Foto | Flickr
Selecy
20 ago 2009 - 09:04 - #1Dai, stando per mesi in un laboratorio solo con altri ricercatori al freddo… la voglia di scaricarsi un pornazzo viene. E penso che non ci sia una rete vera e propria ma utilizzino connessioni satellitari molto costose.
Quindi gli hanno vietato di “sprecare” banda con pornazzi o musica, visto il costo.
mrts
20 ago 2009 - 09:33 - #2perchè scienziato è sinonimo di esperto informatico?
complimenti a chi ha scritto l’articolo.
h30
20 ago 2009 - 12:56 - #3Pirati!
maverickk
20 ago 2009 - 19:02 - #4#2 non sarà magari un esperto informatico ma dicerto è uno che sa usare il computer. E per usare il computer io intendo uno che sa cos’è un firewall, conosce il pishing..
AbsoluT_92
20 ago 2009 - 19:33 - #5credo che Selecy abbia trovato il vero motivo.
ernst
20 ago 2009 - 22:13 - #6anche le pistole sono pericolose per l’uso che se ne fa
maurr
21 ago 2009 - 22:54 - #7Quoto absolut 92,non credo che in antartide le connessioni siano a basso costo.
Come sempre le applicazioni piu’ mangia banda sono quelle che devono essere limitate o cassate.Senza pensare che,utilizzando materiale dello stato,farebbero una magra figura con centinaia di gb di materiale non utile alla missione…
sono d’accordo sul fatto che il peer to peer sia stata un invenzione molto utile per lo scambio culturale.
ad esempio esistono siti come
www.legaltorrents.com
che nulla hanno di illegale.E logico come dice Ernst che “anche le pistole sono pericolose per l’uso che se ne fa”