OkCupid boicotta Firefox: utenti accolti con un messaggio contro il CEO Eich

Il famosi sito di incontri romantici OkCupid presenta oggi una strana homepage per chi visita il sito tramite Firefox: un messaggio che induce gli utenti a boicottare il browser Mozilla a causa delle posizioni anti-gay del suo CEO Brendan Eich.

Come un sasso scagliato in uno specchio d’acqua, le rivelazioni sulle posizioni anti-gay del CEO di Mozilla Brendan Eich continuano a far discutere. Oggi gli utenti di OkCupid che usano Firefox e hanno cercato di accedere al noto sito di appuntamenti romantici hanno scoperto una pagina contenente un messaggio di protesta contro Eich, e il consiglio di passare a un altro browser come IE o Chrome.

La settimana scorsa un membro del direttivo di Mozilla ha deciso di rassegnare le dimissioni, ma Eich ha scelto di non mollare la poltrona, pur dicendo di comprendere la decisione.

Non è la prima volta che Firefox viene boicottato usando le stringhe che identificano il traffico proveniente dai vari browser. Nell’ormai lontanto 2007 un web developer, Danny Carlton, aveva bloccato Firefox perché il browser supportava AdBlock+, un plugin che è in grado di impedire la visualizzazione degli ad.

Questa volta, però, il blocco ha tutta un’altra serie di ragioni, illustrate dalla frase a effetto di OkCupid:


    “Coloro che cercano di negare l’amore e scelgono piuttosto di imporre a viva forza la disperazione, la vergogna e la frustrazione sono nostri nemici, e speriamo che non incontrino altro che il fallimento”.

Sembra quasi una citazione di Sailor Moon, se devo essere davvero sincero, per quanto l’intento sia lodevole.

Dal canto suo Mozilla ha risposto con un certo tempismo, affermando di sostenere l’uguaglianza per tutti, compresa anche quella delle coppie LGBT di fronte all’istituto del matrimonio:


    “Tutti meritano gli stessi diritti e di essere trattati ugualmente. OkCupid non ha neppure cercato di contattarci per comunicare le loro intenzioni, né tanto meno per ottenere una conferma dei fatti”.

Onestamente, oggi come oggi, non sembra esserci molto vantaggio per Mozilla ad avere un direttore esecutivo come Brendan Eich.

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