Demonoid torna online dopo ben 20 mesi

Demonoid, il famigerato torrent tracker, torna online dopo 20 mesi di inattività. Da ieri i vecchi utenti possono fare l'accesso con le stesse credenziali, ci sono anche i file ormai un po' "vintage".

demonoid

Il famigerato Demonoid è tornato online, come “scongelato” da una macchina del tempo. La grafica è rimasta la stessa, ma il codice è diverso e ci sono parecchie novità in questo rifugio per pirati informatici incalliti.

Demonoid nel 2012 era stato vittima di una serie di disgrazie che facevano decisamente pensare a un accanimento delle forze che vedevano questo torrent tracker come una seria minaccia. Demonoid vantava un milione di utenti, quasi tutti arrivati al sito grazie agli inviti di un amico, e l’archivio dei file era tanto aggiornato quanto impressionante.

Demonoid è sopravvissuto a molti attacchi, ma l’ultima raffica aveva convinto la sua crew all’abbandono. Prima un DDoS, poi un’infiltrazione malware. Infine, l’attacco più brutale, quello del governo ucraino che ne ha sequestrato i server, e poi i nomi a dominio sono stati acquistati da altri. Il dominio sembra essere ora tornato nelle mani originali - e la polizia ucraina ha sicuramente ben altre gatte da pelare, se anche dei cittadini ucraini sono ancora coinvolti nel "business" tutt'altro che legale di Demonoid.

A quanto pare la “voglia di pirateria” non è passata alla crew di questo sito, almeno a giudicare dalle voci di corridoio che affermano che alcuni di coloro che hanno riportato online il tracker siano membri originali del “vecchio” Demonoid.

Nuovo codice, ma il tracker sopravviverà?


    “Ciao ragazzi! Dopo alcune meritate vacanze, eccoci qua, siamo tornati online. Il sito ora è completamente basato sul cloud e ci sono stati molti cambiamenti al codice. Come risultato, potreste assistere a qualche strano glitch qua e là. Faremo del nostro meglio per far sì che tutto lavori senza intoppi il prima possibile, quindi abbiate pazienza!”

Con queste parole, anche troppo cortesi e allegre, Demonoid è tornato alla vita. Il tracker funziona di nuovo e ci si possono trovare i file, ormai piuttosto “vintage” che c’erano venti mesi fa.

Questo testimonia che per le autorità è davvero difficile far sparire definitivamente uno di questi depositi che consentono di scovare file torrent con contenuti protetti dai diritti di autore. Allo stesso tempo, però, ricordiamo che il Demonoid originale è stato abbattuto, e che se qualcuno lo vuole davvero “morto” ci vuole una grande dedizione da parte della sua crew per sopportare l’attrito dei continui assalti della legge e degli hacker.

Via | TorrentFreak

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