
Drive Manager è un’applicazione disponibile solo per Windows con cui gestire tutti i dischi fissi collegati al proprio PC, inclusi quelli non attaccati fisicamente ma attraverso la rete.
Oltre a fornire varie indicazioni per individuare con facilità ogni singolo hard disk, Drive Manager mostra anche i dati diagnostici ottenuti con sistema S.M.A.R.T. attivato, permette di nascondere dispositivi e di assegnare lettere di unità a cartelle, in maniera da renderle più facilmente accessibili.
Inoltre si tratta di un programma freeware che non richiede installazione, per cui anche se non avete intenzione di usarlo nell’immediato potrebbe valerne la pena di effettuare il download per metterselo al sicuro in una penna USB, si sa mai che possa tornare utile quando uno meno se l’aspetta.
Via | Cybernetnews.com
Coxinator
14 ago 2009 - 12:56 - #1Ho un hard disk da 2,5″ smontato da un portatile defunto, l’ho collegato con un box esterno per hard disk da 2,5″ e poi collegato ad un PC con il normale collegamento USB ma quando lo collego mi riconosce solo inizialmente la periferica ma poi non la installa automaticamente perchè si verifica un errore, posso recuperare i dati in qualche modo? Questo programma riesce ad analizzare se è danneggiato?
Kommy
14 ago 2009 - 16:18 - #2Un saluto a tutto il blog! (e’ il mio primo commento).
Coxinator, se hai la possibilita’, ti consiglio di usare R-Studio della R-tools Tecnology, http://www.r-tt.com/, e’ una utility per il recupero dati molto potente a patto che il motore dell’ hard drive giri e l’elettronica non sia fusa… Puo’ funzionare anche da usb, ma ho riscontrato che se installato direttamente a un sistema via ATA, a volte ha risultati migliori. Puo recuperare dati da unita’ che non mostrano piu’ la partizione.
Personalmente mi ha salvato i dati parecchie volte, ma a volte non e’ servito a niente. Ho provato anche Get Data Back http://www.runtime.org/, ma a mio giudizio, e’ piu’ adatto a recuperare dati cancellati erroneamente, anche perche’ la versione che ho testato non riconosceva le unita’ che avevano perso la partizione.
Un’ultima cosa: cerca di ricordarti che tipo di formattazione aveva se NTFS o FAT32, aiuta molto! (per partizioni EXT2 o altro non saprei che programma usare)…
Coxinator
14 ago 2009 - 20:15 - #3Grazie per il tuo primo commento! Sei stato molto gentile, ho visto che il programma R-Studio nella versione più economica costa 49 dollari e in quella più costosa per utenti 180, c’è la versione demo ma può al massimo trovare file grandi non oltre 64 kb, proverò questa per vedere se almeno accede e non è fuso l’ hard disk, ma quindi una volta installato riuscirebbe a trovare l’ HD sull’USB? Perchè quando è attaccato con quell’errore non lo rileva per niente.
Per quel che riguarda Get Data Back proverò la demo se non riesco con il primo programma che mi hai consigliato; dovrei avere l’ HD formattato con il NTFS su cui era installato XP (è del 2006).
Grazie per le risposte, sei stato molto esauriente!
Kommy
15 ago 2009 - 17:58 - #4Prego non c’e’ di che! Si, una volta installato R-Studio *dovrebbe* vedere nel suo gestione periferiche l’unita disco collegata all’usb, e se come ti dicevo, la meccanica e l’elettronica non sono troppo compromesse, dovresti riuscire a fare uno “scan” dell’unita’ (operazione che comportera’ molto tempo) cosi’ il programma mostrera’ la partizione perduta e facendo “Open Files” mostera’ le cartelle perdute e anche quelle cancellate prima del disastro. C’e’ da precisare alcune cose: non sempre si puo’ recuperare tutto da un disco fisso rotto e a volte R-Studio riesce a recuperare un file, ma se mancano fisicamente dei dati da alcuni settori il file risultera’ corrotto. Per esperienza personale ti dico che ho recuperato con successo file da hard drives: “cotti” (che durante il loro funzionamento hanno superato gli 80 gradi!), che emettevano suoni strani (come un secchio di latta con dei sassolini dentro), e da errori tipo “errore di rindondanza ciclico”. Altre volte purtroppo non sono stato cosi’ fortunato, anche se i drives sembravano in buono stato, non sono riuscito a recuperare nulla, tutti i settori risultavano illeggibili anche per R-Studio. Ribadisco il mio consiglio di collegarlo se possibile a un sistema pc-desktop cosi’ che il bios lo riconosca, almeno il rev. firmware. Non e’ necessario che sia un primary master, va bene un secondary master. Se il problema fosse il fatto che e’ un 2,5″, esistono in commercio dei kit che adattano un drive 2,5″ a uno slot 3,5″ e viene fornito anche un adattatore da mini-eide a EIDE standard. Se fosse un SATA (probabile, visto che hai detto che e’ del 2006), inserirlo in un normale pc non dovrebbe essere un problema, mi pare che sia i 2,5″ che i 3,5″ SATA abbiano i connettori uguali. Se per forza di cose sei costretto ad usare l’USB, ti consiglio di provare anche a rifare la scansione dell’unita’ da una porta USB 1.1. Tutta la procedura sara’ estremamente lenta (lo e’ gia normalmente con una porta USB2.0) ma talvolta, stranamente, ho ottenuto risultati migliori.
Se posso darti una mano chiedi pure.
Coxinator
16 ago 2009 - 11:03 - #5Grazie mille come sempe per la completezza e la competenza!
Ho provato stamattina entrambe le demo ma purtroppo non mi trova niente agganciato all’ USB, perchè dopo che la porta mi da errore la prima volta non la trova più, ho un hub USB di 4 porte e alle due a cui l’ho attaccato ha fatto lo stesso, me ne restano 2 “bonus” di porte.
Ma come si fa a rifare la scansione delle porte USB? Non trovo il comando adatto, vado in Pannello di Controllo, poi su Prestazioni e Manutenzione, poi su Strumenti di Amministrazione, Gestione Computer, Utilità di sistema e infine Gestione Periferiche dove c’è tutto in diagramma; ma nè Rileva Modifiche Hardware nè le singole voci delle porte USB mi permettono di trovare il mio hard disk, cercavo un modo per forzare la lettura via USB, per riprovare a far leggere alla porta ciò che ho connesso ma non trovo la funzione che mi serve.
Mi hai fatto venire un dubbio sul formato di connessione, non riesco a capire dall’hard disk se è SATA, non c’è scritto e non so le differenze ad occhio, ma il box a cui l’ho attaccato dice “-progettato per HDD IDE 2,5″- ” è qui che ho sbagliato? Eppure si connette perfettamente, perchè già avevo un HDD esterno (nuovo) da 2,5″ che avevo smontato per provare ad attaccare questo che mi da problemi ma i connettori erano differenti. Pensavo che lo leggesse perchè una volta connesso e autoalimentato parte prima con la luce rossa e poi con la verde e si sente che girano i piatti.
Ho provato anche a cambiare il ponticello da Master a Slave ma non cambia nulla.
Sarà che non sono così ferrato ma non so che fare, provare ad attaccarlo ad un box per HDD da 3,5″? Anche questo ce l’ho (da qualche anno) e ha funzionato, avevo collegato un HDD del 2001 su cui c’è scritto ATA e un altro con scritto Ultra ATA.
Preciso che il mio portatile da cui ho tolto l’ HDD da 2,5″ mi si è spento di colpo mentre era acceso e non è più partito, nemmeno dal BIOS, quando lo accendo parte la ventola ma poi si abbassa di giri e non va. Pensavo o che fosse partita l’alimentazione dalla scheda madre o che si fosse fritto l’HDD (ma era acceso da 20 minuti), forse è un guasto improvviso.
Kommy
17 ago 2009 - 00:18 - #6Allora, da quanto ho capito si tratta di un hard disk IDE. L’unico modo che so’ per far “riattivare” una unita’ USB, dopo che e’ stata connessa al pc, e’ staccarla e riattaccarla. Altri modi non li conosco. La procedura sarebbe questa: attacchi il disco a una porta USB, poi lanci R-Studio e *dovrebbe* trovarti una unita’ nella colonna “device disk” senza necessariamente una lettera identificativa (tipo C: D: E: ecc.), poi nella colonna FS dovrebbe darti il file-system appunto e anche il tipo di connessione al computer (SATA, ATA o appunto USB). Questo dato te lo dovrebbe dare SEMPRE anche si il disco e’ un mattone. Poi dovresti cliccare col destro sulla unita’ (che di solito chiama Recognized) e fare “Scan”. Ci mettera’ parecchio, ma anche tanto tempo, in base alla dimensione e allo stato di degrado del disco, potrebbe metterci anche 13-14 ore senza che sembri che non faccia nulla, poi alla fine della scansione con “Open Files” dovresti vedere ricostruita la struttura delle cartelle. Se il portatile e’ defunto e con lui il disco fisso, a quanto mi descrivi, e’ andato in cortocircuito, forse per il calore. Io tenterei di collegarlo a uno schermo LCD/CRT tramite un cavo VGA, forse e’ partito anche lo schermo del portatile e se sei fortunato almeno da un monitor esterno puoi vedere se parte il bios. A quel punto non so’ cosa potrai farne di un portatile non piu’ portatile, ma almeno ti togli il dubbio. Per quanto riguarda gli attacchi del’hd, se sono IDE non possono essere assolutamente SATA perche’ sono diversi come architettura, sono due cose diversissime a vista d’occhio. Il box che stai utilizzando va’ gia’ bene ed e’ il suo, sicuramente. Se i piatti girano vuol dire che non e’ un problema meccanico ma elettronico, la parte elettronica dell’HD e’ andata e ho paura che non ci sia niente da fare. Se per pura fortuna riusciresti a trovare un disco della stessa marca/modello e possibilmente dello stesso taglio di giga, allora potresti pensare di sostituire la parte elettronica, ti basta un cacciavite non e’ una cosa impossibile e *di solito* non c’e’ nulla da saldare. Una volta l’ho fatto con una coppia di Maxtor pressoche’ identici ed ha funzionato, il disco e’ ripartito e ho recuperato i dati. Fammi sapere se hai miglior fortuna.
Coxinator
17 ago 2009 - 14:11 - #7E’ un ottima idea quella dello smontare l’elettronica di un altro HDD identico e sfruttarla per questo, in più mi dici che è molto fattibile, il problema è trovarne uno identico, ne ho un altro da cannibalizzare ma so già che non è identico a questo.
Ho fatto subito al primo tentativo come mi suggerivi di staccare e riattaccare la porta USB, ma da quando mi esce la prima volta su quella porta la scritta “si è verificato un errore… la periferica potrebbe non funzionare correttamente” poi non rileva più nulla il mio PC e non c’è modo di forzare la cosa (speravo in un qualche programma), ma l’alimentazione arriva all’HDD e la lucetta da rossa passa a verde e i piatti girano, quindi qualcosa accade, forse come dici tu è l’elettronica che è andata.
Poi ho fatto con il programma anche quello che mi hai consigliato (già la prima volta) ossia di attaccare il disco e far partire il programma ma l’unica unità che mi rileva è l’HDD montato su questo PC; quindi ho un HDD IDE, immagino che se fosse uno standard diverso non sarei riuscito nemmeno a collegarlo allo spinotto.
All’inizio pensavo fosse partito lo schermo e infatti ho collegato subito la VGA ad uno schermo per desktop, ma non arrivava il minimo segnale, niente bios, niente di niente, solo un flebile rumore dal PC della ventola che poco dopo diminuisce, sembra in agonia! Dovrei provare ad attaccare un nuovo HDD al portatile, ma mi interessava più gestire ora come ora il problema al mio HDD (anche perchè fra 3 mesi volevo già cambiare PC e prenderne uno nuovo con Windows 7). Doveva durare solo altri 3 mesi ma mi ha fregato prima; solo che non me l’aspettavo che dopo solo 20 minuti di accensione potesse fare questo guaio.
Grazie dell’aiuto prezioso comunque! I tuoi consigli sono ottimi e vedo che hai già sperimentato molte soluzioni ingegnose.