Social network, promosse le università: l'86% è su Facebook, il 76 su Twitter

Facebook e Twitter sono utilizzatissimi dalle università italiane: ecco tutti i dati del Centro Nexa

La ricerca #socialUniversity è firmata dal Centro Nexa su Internet & Società del Politecnico di Torino e fa emergere un quadro davvero interessante sul rapporto fra centri di istruzione universitaria e social network: pensate che l'80% delle nostre strutture è su Facebook, mentre il 76 è su Twitter: mancano soltanto i piccoli atenei, perché quelli di grandi dimensioni curano tutti l'aspetto social (eppure, non si direbbe, vista la disorganizzazione che regna in alcune importanti università).

Sono soprattutto i centri del Nord a interessarsi di Facebook e Twitter; quelli del Sud, invece, sono sui social network soltanto per il 45%: il Politecnico di Torino è su Facebook dal 2008, mentre l'Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo lo è dal 2009; li citiamo non a caso, perché l'anno della svolta social è stato il 2011 e loro sono stati dei veri e propri pionieri.

Dalla ricerca emerge che la gestione dei canali è affidata a strutture che si occupano della comunicazione esterna con terzi, e questo è un dato molto interessante perché ci fa pensare alla nascita futura di figure specializzate nella comunicazione social, che, per il momento, sembrano usare Facebook per comunicare con gli studenti e Twitter per la diffusione delle notizie (niente di simile, però, alle università americane, dove si condividono persino i risultati dei Dipartimenti di Ricerca); i due social network, insomma, hanno funzioni ben ripartire e, a dirla tutta, ce lo aspettavamo.

Ancora poca interazione, YouTube al 61%


twitter

In questo quadro di grande positività per gli atenei, è bocciata l'interazione con gli studenti: il 43%, infatti, non permette all'utenza di lasciare messaggi in bacheca, mentre alcuni studi su Twitter hanno fatto emergere che il 2% dei tweet sono dei messaggi di risposta e quasi la metà dei profili non abbia mai pubblicato nulla. Terzo a Facebook e Twitter, infine, è YouTube: il 61% delle università ha un account e lo usa per conferenze, materiale di promozione e lezioni: tutto davvero molto interessante.

Ve lo sareste mai aspettati dall'università italiana?

Via | La Stampa

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