Twitter, account rubati valgono più di carte di credito al mercato nero

Nel sottobosco di internet, gli account di Twitter rubati ai loro legittimi proprietari hanno un prezzo più alto delle carte di credito.

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Abbiamo visto un anno fa come ogni cosa abbia il suo prezzo nei mercati neri del cybercrime, ma quello che non è stato detto è che nel lungo periodo il valore tende a cambiare. Al giorno d’oggi, secondo la RAND Corporation, un account di Twitter rubato può essere acquistato ad un prezzo maggiore di quello di un’intera carta di credito.

Le credenziali di un account di Twitter, infatti, con tutta la sua brava lista di follower, può fruttare molti più soldi a un malintenzionato. La triste storia del furto di account operato ai danni di un utente giapponese ci ha dimostrato la bontà di questo ragionamento, per quanto poi non sia andata come l’hacker sperava al principio.

Inoltre, è una pura e semplice questione di mercato. Dopo i grandi furti di questi ultimi mesi, in cui catene di rivenditori come Target sono state derubate dei dati di milioni di utenti, ci sono tantissime credenziali di carte di credito in giro - e molte di essere sono ormai scadute, perché gli utenti presi dal panico hanno fatto in modo di bloccarle. Fattori economici come scarsità e distribuzione hanno influenza anche nel bazaar del crimine? Potete giurarci.

Il prezzo per un account di Twitter parte da $16 dollari e arriva a $325 o più. I casi speciali, poi, possono ovviamente valere molto di più, ma sono anche più difficili da rivendere senza attirare l’attenzione.

Come guadagnare da Twitter, se sei un criminale

Il cybercrime su Twitter è fondamentalmente di due tipi: spam oppure altro hacking. Da un lato, infatti, è possibile usare un account innocente per iniziare a spargere messaggi commerciali non proprio affidabili. Account di alto profilo, poi, possono anche essere rivenduti a gruppi di hacktivisti o hacker politici per cifre molto elevate.

Allo stesso tempo, però, un account rubato è anche una porta di ingresso per molti altri, visto che di solito è collegato anche alle caselle di email della vittima. Una volta preso il controllo delle email, infatti, si controlla tutta la vita digitale di un individuo.

Via | CNet

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