Google Now arriva su Chrome per Windows e Mac - e sul nostro desktop

Google Now per Chrome è stato sviluppato in oltre 12 mesi di lavoro, e finalmente è in grado di arrivare alle versioni definitive del browser di Google dopo un lungo soggiorno nella beta Chromium.

Dopo una lunga attesa, Google Now è finalmente arrivato nel mondo del desktop, ora che è destinato ad essere integrato nell’ultimo aggiornamento di Google Chrome, il popolare browser di Mountain View.

Ci vorrà qualche settimana perché l’update faccia il giro del mondo, tuttavia, come è consueto. Non c’è menzione su possibili ritardi per l’implementazione agli utenti non anglosassoni (e del resto Google Now è su Android in tutto il mondo, oggi).

Le card di Google Now saranno presenti su desktop solo se avete questo assistente personale sul vostro device mobile, perché quelle che compaiono sul PC saranno una selezione di quelle che sono generate per lo smartphone.

Google Now richiede che facciate il vostro login con lo stesso account del vostro device mobile, in modo da poter essere a conoscenza delle vostre attività su entrambe le piattaforme. Lo smartphone è di solito in grado di dare a Google informazioni su di voi che non sono disponibili sul PC, come la vostra posizione geografica - una serie di dati importanti per Google Now.

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Vale la pena notare che potete disattivare Google Now su desktop in qualsiasi momento dal Centro Notifiche di Chrome, e che i dati che fornite a questo servizio richiedono la vostra autorizzazione.

Cos’è Google Now


Per chi non avesse dimestichezza con Google Now, si tratta di un sistema di notifiche e di assistenza personale, che risponde alle domande dell’utente presentando delle “card” in cui le informazioni sono presentate in forma schematica, talvolta con l’aiuto grafico dei servizi di Google come Maps. Google Now cerca fondamentalmente di dare le sue risposte con un linguaggio naturale, che risulti intuitivamente comprensibile all’utente.

Come tutti i personal assistant attuali, Google Now si affida al cloud e ai centri dati di Google per funzionare - su desktop non sarà un gran problema, ma questa caratteristica è fastidiosa per gli utenti mobile, dato che il servizio diventa inutile se non c’è possibilità di accedere a internet, anche se i dati come ad esempio le mappe, sono conservati in locale sulla memoria del device.

Via | The Next Web

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