Gmail ora usa solo HTTPS e comunicazioni crittografate attraverso i server interni

Google si adegua al clima di tensione e paura, specie per le compagnie e gli utenti non americani, e protegge tutti dallo spionaggio statale con la crittografia.

Google ha annunciato di aver finalmente completato il ciclo di upgrade alla sicurezza di Gmail, in modo da proteggere le mail degli utenti dallo spionaggio internazionale.

Giusto ieri Larry Page è comparso sul palcoscenico del TED per parlare di privacy e dell’assurda situazione di Google, che si ritrova a proteggere i suoi utenti dal loro stesso governo. Gmail ha offerto il supporto per HTTPS sin dal giorno della sua inaugurazione, e sono quasi 4 anni che è attiva di default - Da oggi l’HTTPS sarà l’unico protocollo seguito per le comunicazioni dal servizio di mail di Google.

Oltre che dal governo americano, Gmail ora è ancora più protetto da tutti gli altri paesi-canaglia, dalle spie corporate e anche in situazioni decisamente incerte come il collegamento Wi-Fi in un luogo pubblico. Google è una delle più rapide a reagire tra le big di Silicon Valley , e siamo certi che il lavoro per adeguare Gmail a questi standard di sicurezza debba essere stato piuttosto duro. Difficile, certo, ma necessario - aziende, governi e utenti da questo lato dell’Atlantico e in America Latina avevano iniziato a guardare con molto sospetto qualsiasi servizio che facesse passare i propri dati attraverso il suolo americano.

Operazioni segrete


Gmail

Come è trapelato dai dossier di Snowden, l’NSA e anche i colleghi inglesi del GCHQ erano in grado di penetrare fisicamente nei collegamenti a fibre ottiche stesi tra i data center di Google e delle altre corporation informatiche, leggendo il traffico in chiaro che veniva trasmesso nei cavi. È per questa ragione che ora anche le comunicazioni interne vengono oscurate con la crittografia. Da oggi qualsiasi mail spediamo è illeggibile fino a quando non è viene recapitata attraverso il network del serivizio di mail di Google.

In cima all’articolo vedete una dichiarazione di Julian Assange che risale a ben due anni fa e che descrive in linea di massima le capacità dell’NSA - al tempo, e per mesi dopo le iniziali accuse di Assange, Google ha continuato a negare che il governo americano avesse accesso ai suoi database. Edward Snowden ha reso questa posizione indifendibile, anche se in un certo senso ha protetto la reputazione di Google - secondo quanto emerso dai suoi dossier, infatti, il controspionaggio statunitense non ha di certo chiesto il permesso per infiltrarsi nei data center di Google e delle altre multinazionali informatiche.

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