YouTube sta sviluppando una versione per bambini sotto ai 10 anni di età?

YouTube è uno dei servizi più popolari della Grande Rete, ma non è proprio il massimo come ambiente per un bambino piccolo. Google sembra quindi interessata all'idea di creare una versione per gli under-10.

Chiunque passi anche solo un po’ di tempo su YouTube si sarà già reso perfettamente conto che non è un ambiente particolarmente adatto ai bambini. La sezione commenti di qualsiasi video degenera anche troppo spesso, e la selezione di contenuti - sebbene sia monitorata - può consigliare all’utente ogni genere di video.

Deve essere questa la ragione che sta inducendo Google a sviluppare una versione della piattaforma esplicitamente rivolta agli under-10 - nativi digitali che sembrano venire al mondo già capaci di usare le nuove tecnologie (ma hanno qualche problema con le vecchie, come si vede nel filmato in cima all'articolo). Non sappiamo ancora molto di questa nuova iniziativa, ma YouTube pare aver già contattato alcuni produttori di contenuti per l’infanzia, testando le acque per qualche futuro contratto o joint-venture.

Il piano di Google


Non esiste una vera alternativa a YouTube, è semplicemente un servizio vitale per la vita della Grande Rete, ma le sue speranze di aumentare l’user-base dipendono esclusivamente dal trovare nuove fasce di mercato. La prima infanzia rappresenta proprio questo, un’intera fetta di popolazione che non è servita adeguatamente dal sito dei video. Il nuovo sito fornirebbe a YouTube un'opportunità di espandersi, a patto di poter convincere i genitori che vale la pena fare la fatica di sottoscrivere il nuovo servizio.

Il nuovo YouTube per l’infanzia offrirà sicurezza a mamma e papà, un sito privo di commenti e video problematici (dove non proprio sconsigliabili). Sicuramente ci saranno anche delle app specifiche per i device mobile o per le smart TV - non dimentichiamoci che tanto per i genitori quanto per i bambini è vitale che si tratti di un servizio facile da fruire.

Dal punto di vista dello sviluppo software, non crediamo proprio che sarà un problema per Google creare una cosa del genere. YouTube ha già i suoi filtri per i contenuti e anche una versione EDU per le scuole. Non sarà difficile neppure controllare il tipo di pubblicità da servire ai piccoli utenti.

Quello che manca è la collaborazione di qualche brand specializzato nei contenuti giusti, in modo da far ottenere subito popolarità e trazione a questa nuova “piattaforma secondaria”.

Via | The Next Web


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