Jan Koum di WhatsApp: "infondati i timori sulla privacy" dopo l'acquisizione da parte di Facebook

"Speculazioni senza basi e infondate": Jan Koum di WhatsApp si sfoga contro le polemiche sulla privacy.

Dopo l'operazione da 16 miliardi di dollari con cui Facebook ha comprato WhatsApp, il timore degli utenti di quest'ultima applicazione nei confronti della privacy ha toccato vette particolarmente alte. Dubbi forse leciti, viste le storie che ormai da mesi ci parlano di una NSA "all'ascolto", ma che hanno spinto allo stesso tempo il co-fondatore di WhatsApp, Jan Koum, a intervenire dalle pagine del blog ufficiale per mettere letteralmente le cose in chiaro.

Prima di tutto, Koum ha introdotto parti della propria vita per mettere in chiaro l'importanza che egli dà alla privacy: parti particolarmente attuali nei giorni che stiamo vivendo, visto che, nato e cresciuto in Ucraina, Koum ha infatti conosciuto anche l'Unione Sovietica degli anni '80.

"Non è una discussione da fare al telefono; ne parliamo di persona."

Il co-fondatore di WhatsApp sentiva spesso sua madre pronunciare al telefono le seguenti parole, visto il timore di essere intercettati dal KGB, soprattutto dopo essersi trasferiti negli Stati Uniti.

I dati raccolti


Dopo aver chiarito il proprio valore per la segretezza dei dati, Koum ha ricordato quali sono le informazioni in possesso di WhatsApp, e qual è in generale la sua filosofia:

"Non dovete darci il vostro nome e non vi chiediamo l'indirizzo email. Non sappiamo la vostra data di nascita. Non sappiamo dove abitate. Non sappiamo dove lavorate. Non sappiamo cosa vi piace, cosa cercate su Internet e non raccogliamo la vostra posizione GPS. Nessuno di questi dati è mai stato raccolto da WhatsApp, e non abbiamo intenzione di cambiare. [...] La nostra partnership con Facebook non comprometterà la visione che ci ha portati fin qui."

Il rapporto con Facebook


Mobile World Congress 2014 - Day 1

Inevitabilmente, il discorso ha riguardato anche l'accordo col social network, spiegato così:

"Se unirsi a Facebook avrebbe significato cambiare i nostri valori, non l'avremmo fatto. Invece, stiamo formando una partnership che ci permetta di continuare a operare indipendentemente e autonomamente. I nostri valori e i nostri principi non cambieranno. Tutto ciò che ha reso WhatsApp il leader nella messaggistica personale continuerà a esistere.

Speculazioni sul contrario sono senza basi e infondati, da irresponsabili. Hanno l'effetto di spaventare le persone e farle credere che improvvisamente raccogliamo ogni tipo di dato. Non è questa la verità, ed è importante per noi che lo sappiate."

Vi fiderete un po' di più, adesso?


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