Popcorn Time chiude i battenti: addio all'alternativa illegale a Netflix

Lo sviluppatore fa un passo indietro e decine di chiudere il servizio per evitare di incorrere in guai con le major di Hollywood.

PopCorn Time ha avuto vita breve. A pochi giorni dal suo lancio e dal boom di download, l’app che si proponeva come l’alternativa open-source, gratuita e illegale a Netflix ha già chiuso i battenti.

Con un post sul sito ufficiale del progetto, lo sviluppatore ha comunicato agli utenti la chiusura immediata del servizio a titolo preventivo. Le major non si erano ancora fatto avanti, ma con ogni probabilità l’avrebbero fatto a breve, armate di potenti avvocati e molti soldi da spendere. Da qui la decisione del giovane sviluppatore, mosso dalla passione, di evitare di incorrere in guai molto più grossi di lui.

PopCorn Time è stato un grande successo, ha raggiunto tutto il Mondo e, come spiegato dallo stesso Pochoclín, è stato scaricato anche in due Paesi in cui non c’è l’accesso a Internet.

Il giovane sviluppatore fa un’analisi interessante della situazione mondiale che, secondo lui, ha portato al successo del progetto:

Prendiamo l’Argentina, per esempio: i provider di servizi di streaming credono che “Tutti Pazzi Per Mary” sia un film recente. Quel film sarebbe vecchio abbastanza da poter votare qui negli Stati Uniti (è uscito nel 1998, 16 anni fa, n.d.r.). Il grosso degli utenti non arrivava dagli Stati Uniti.

Netflix è certamente uno tra i servizi di streaming più popolari del Mondo, ma la sua presenza è ancora piuttosto limitata al di fuori degli Stati Uniti e le alternative sono scarse. Da qui il successo di un servizio facile da utilizzare e contenente tutte le ultime uscite.

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Il problema, conclude Pochoclín, non è collegato alla pirateria, ma alla mancanza di servizi. E non possiamo dargli torto, basta guardare la situazione italiana: Infinity, il nuovo servizio on demand di Mediaset, propone film piuttosto datati e la sezione relativa alla serie TV è composta soltanto da fiction prodotte proprio da Mediaset.

SkyOnline, il servizio che Sky si appresta a lanciare in Italia, non farà altro che permettere agli utenti di sottoscrivere un abbonamento online, senza la necessità di utilizzare decoder e parabola, ma quello che gli utenti vedranno saranno i canali Sky, con la programmazione decisa da Sky, senza la libertà che caratterizza un servizio come Netflix, che fa fatica ad approdare nel nostro Paese.

Chissà se, visto il grande successo di PopCorn Time, qualcuno deciderà di ripercorrere le sue orme, legali o illegali che siano. E chissà se, anche in Italia, qualcuno comincerà a rendersi conto che l’assenza di servizi simili non fa altro che alimentare il ricorso alla pirateria.

Via | Medium

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