Facebook e Whatsapp, associazioni per la tutela della privacy chiedono alla FTC di bloccare l’acquisizione

Due associazioni statunitensi per la tutela della privacy hanno formalmente chiesto dalla Federal Trade Commission di bloccare l'acquisizione di Whatsapp da parte di Facebook.

La notizia dell’acquisizione di Whatsapp da parte di Facebook non è stata accolta con unanime soddisfazione e in tanti, fin dal 20 febbraio scorso, hanno cominciato a manifestare il proprio dissenso, arrivando anche a lanciare una petizione online legata alla delicata questione della privacy.

Ora due organizzazioni no-profit statunitensi impegnate nella tutela della privacy degli utenti, la Electronic Privacy Information Center e il Center for Digital Democracy, hanno rincarato la dose chiedendo formalmente alla Federal Trade Commission, l’agenzia governativa indipendente statunitense che si occupa tra le altre cose di garantire la protezione dei consumatori, di bloccare l’acquisizione.

Il motivo è presto detto e strettamente connesso alla privacy degli utenti di Whatsapp, che fin dal primo momento avevano deciso di rivolgersi all’applicazione come alternativa al servizio di messaggistica di Facebook:

La nostra proteste chiede urgentemente alla FTC di investigare e chiarire se ci saranno sufficienti protezioni della privacy per continuare a impedire a Facebook di accedere ai dati di Whatsapp, feature che convinse gli utenti a rivolgersi a Whatsapp in primo luogo.

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Facebook, proprio alla luce delle tante proteste seguite all’annuncio dell’acquisizione, ha sottolineato come Whatsapp e il social network continueranno a essere due aziende separate e che Facebook “onorerà il suo impegno nella privacy e nella sicurezza”. Di Whatsapp, s’intende. Possiamo e vogliamo fidarci?

Via | CNET

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