Mozjpeg: Mozilla lancia nuovo encoder Jpeg capace di ridurre del 10% i tempi di caricamento

Mozilla continua a lavorare all'innovazione e lancia un progetto chiamato Mozjpeg, un encoder che sarebbe capace di ridurre del 10% i tempi di caricamento dei browser migliorando la compressione delle immagini.

compressione-jpeg

Mozilla sta lavorando a un progetto che ha battezzato Mozjpeg, un nuovo encoder che - secondo i piani - migliorerà la compressione delle immagini Jpeg, con ricadute molto positive sui tempi di caricamento su browser.

Secondo la corporation, infatti, le foto possono molto spesso rappresentare il carico maggiore per il network, un peso che ovviamente si ripercuote anche sul traffico, oltre che sui tempi. Il resto di una pagina, fondamentalmente codice, si carica molto rapidamente, ma i Jpeg possono essere un problema.

Il formato Jpeg è già di per sé compresso, come forse saprete. Infatti se cercate di mettere dei file salvati in questo formato all’interno di un archivio .zip non ci guadagnerete molto. Compresso equivale a meno definito, e quindi chiunque sia in grado di creare algoritmi migliori che riducono ulteriormente il peso dei file senza far perdere i dettagli, avrà certamente la gratitudine degli utenti e soprattutto degli sviluppatori di tutto il mondo.

Il problema è di formato


Mozilla ha annunciato di voler fare in modo che Mozjpeg risulti compatibile con la maggior parte dei decoder già presenti sul mercato - un decoder è quel codice che consente al nostro browser o qualsiasi altro programma di “leggere” l’immagine e farcela vedere.

I Jpeg sono un formato “storico” per il web, letteralmente “letti da tutto” da quasi vent’anni. Cambiare qualcosa sarebbe stato giudicato fino ad oggi impossibile - Eppure Mozilla crede di poter migliorare ancora la compressione, senza compromettere la compatibilità. Il progetto finale, ci pare di capire, è come sempre quello di mettere a disposizione il risultato finale in formato open source. In un periodo di concorrenza serrata e problemi, questa è sempre un'ottima ragione per rispettare lo spirito di Mozilla, sempre pronta a investire risorse per il "bene comune" del web.

Come funziona


Mozjpeg è stato presentato oggi come una versione 1.0. L’esperimento si basa su una feature chiamata jpgcrush, uno script Perl creato da un coder chiamato Loren Merritt. Questa funzionalità è capace di riconoscere automaticamente l’encoding dell’immagine che usa il minor quantitativo di bit e porta a un risparmio che arriva al 10% di media su una gamma di Jpeg presi a caso da Wikipedia come “cavie”.

Vale la pena di notare come la feature jpegcrush non sia per nulla la raison d'être di Mozjpeg, solo il primo di una lunga serie di metodi che verranno pian piano testati e poi messi in opera per raggiungere l’obiettivo di un encoder migliore.

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