Giambattista Tiepolo, Google Doodle per il 318° anniversario della nascita

Giambattista Tiepolo è stato uno dei più grandi pittori del settecento, e Google ha scelto di ricordarlo con un Google Doodle commemorativo creato apposta per noi italiani.

Giambattista Tiepolo, scritto anche per esteso come Giovanni Battista, o alla veneziana, Zuan Batista, fu un interprete del rococò ma soprattutto il più grande pittore decorativo del settecento. Tiepolo fu immensamente prolifico e assorbì senza alcun problema le influenze francesi e le intonazioni stilistiche del suo periodo, riplasmandole per servire la propria immensa capacità di creare.

A lui dobbiamo una miriade di incredibili lavori di decorazione monumentale in Italia, Germania e Spagna. Nato nel 1696 nella Repubblica Veneziana, Tiepolo si spense a Madrid nel 1770, dopo aver consegnato alla storia immensi capolavori.

Il Doodle


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Il Doodle di oggi rappresenta una parte degli affreschi di Würzburg, L'Apollo e i Quattro Continenti, circondato da una cornice decorata, anche se più sobriamente dei deliri rococò che andavano particolarmente di moda nel periodo in cui Tiepolo - che era dal canto suo dotato di un gusto inimitabile - lavorava in Europa. La scritta Google bianca è compresa all'interno di questa cornice elegante e immortale.

L’uomo Tiepolo


Sappiamo che Tiepolo fu messo a bottega a 14 anni presso Gregorio Lazzarini, un artista decisamente eclettico che lo influenzò, ma non così totalmente da impedirgli di crescere forte e originale nell’arte. Per esempio è indubbio che Tiepolo ammirasse un suo conterraneo illustre, quel Tintoretto con cui il pittore settecentesco condivideva l’immensa produttività e dedizione al lavoro.

Rapido e risoluto, già a vent’anni aveva alle spalle le prime commesse importanti, come alcune opere per il Doge e il soffitto della chiesa veneziana di Santa Maria dei Derelitti.

Negli anni successivi Tiepolo decorò la cattedrale di Udine e l’Arcivescovado, numerose chiese e palazzi e infine uno dei suoi capolavori, gli affreschi di Würzburg per Carlo Filippo di Greiffenklau.

Da pittore Giambattista spaziò anche come incisore, anche se molte delle sue opere furono pubblicate dopo la sua morte. Tiepolo morì a Madrid, ma non come un astro osannato da tutti: lo stile neoclassico si stava imponendo e le solite bizzarrie di corte e le mode dei ricchi e potenti l’avevano messo sotto il fuoco di fila di chi era geloso della sua fama.

Tiepolo si sposò con la figlia di un altro pittore, Maria Cecilia Guardi, e assieme ebbero 9 figli, due dei quali seguirono la strada della pittura.

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