Pier Carlo Padoan su Twitter dichiara morto Giorgio Armani, ma è solo un fake che racconta una bufala

Pier Carlo Padoan, che ora è ministro dell'Economia, dichiara morto Giorgio Armani su Twitter? La notizia è una bufala, e anche l'account, creato da qualche mitomane.

L’account di Twitter di Pier Carlo Padoan, neo-ministro dell’Economia e delle Finanze è un completo fake. E chiunque sia il vero proprietario, è uno che non ha un senso dell’umorismo molto elaborato, che ha ben pensato di usare l’attenzione generata per dichiarare morto Giorgio Armani - lo stilista è vivissimo, ovviamente.

Abbiamo già avuto modo di vedere ai tempi dell’insediamento di Letta che alcunti strani twitteromani non riescono davvero a lasciare in pace i politici italiani e i personaggi celebri in generale.

In particolare, sembra che qualcuno aspetti solo che un nuovo governo sia messo al potere per creare ad hoc gli account dei partecipanti che ancora non ne hanno uno, cercando di dare loro un aspetto sufficientemente ufficiale, in modo da ingannare più persone possibile.

È proprio quello che è capitato a Padoan, che già il 27 febbraio pareva essere improvvisamente sbarcato su Twitter, un media che non pare proprio essere molto nelle sue corde. È stato addirittura un comunicato ufficiale del Ministero a smentire che quell’account fosse stato creato da Padoan.

Non solo fake, ma pure “sparabufale”


padoan

Non sappiamo esattamente cosa scateni questi mitomani, ma per qualche ragione a questi furti d’identità eccellenti generalmente si accompagna un’altra puntuale passione, quella di diffondere bufale. Evidentemente qualche troll poco scrupoloso e dalle scarse qualità umane deve controllare questo account, perché dopo tre giorni di inattività “fake Padoan” è improvvisamente ricomparso e per prima cosa ha dichiarato di aver ricevuto un comunicato da Los Angeles che comunicava la morte di Giorgio Armani.


Non sappiamo neppure perché Armani attiri tanto le bufale, ma sembra che lo stilista sia stato oggetto di queste bufale sino all’ormai lontano 1995. Le opere di Armani sono state messe in evidenza alla cerimonia degli Academy Awards, questo potrebbe forse aver irritato profondamente il nostro misterioso troll.

Per un po’ tutti ci cascano


L’attribuzione di un account non è sempre facile da stabilire. Sono stati infatti moltissimi quelli che sono caduti nell’inganno. La lunga lista di quasi 3.000 follower comprende qualche personalità famosa e persino un collega, il Ministro della Giustizia Andrea Orlando.

O forse no - magari è un fake anche quello (no, no lo è, è quello vero!).

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