OpenStreetMap, il suo successo minaccia Google Maps?

Google Maps è considerato il prodotto standard per il mercato delle mappe online, ma negli ultimi due anni OpenStreetMap ha iniziato a insidiarne la corona.



Google Maps

potrebbe essere lentamente sostituito da OpenStreetMap nei nostri cuori e soprattutto sui nostri device? Secondo The Next Web il servizio di mappatura che si appoggia sugli utenti sta crescendo tanto in fretta da mettere in pericolo l’egemonia delle mappe online più usate del mondo, quelle di Mountain View.

C’è chi odia intensamente Wikipedia e la trova “pericolosa e imprecisa”, nonostante la realtà dei fatti e il denso volume di note bibliografiche degli articoli. Eppure l’enciclopedia ha cambiato il modo di vedere la raccolta di informazioni, e appoggiarsi su un meccanismo di crowdsource è diventato molto più comune. Le mappe sono sicuramente uno degli ambiti in cui affidarsi alla buona volontà degli utenti è estremamente efficace.

Dopo tutto una Google Car o un cartografo possono passare una volta sola in un posto poco abitato, i satelliti costano danaro e non danno informazioni troppo dettagliate al livello dell’occhio umano, mentre chi vive sul territorio vede le sue strade ogni giorno e si accorge in tempo reale di modifiche dei percorsi e problemi - e oggi hanno tutti il GPS in tasca.

Che cos’è OpenStreetMap


openstreetmap

OpenStreetMap

è una community di mappatori professionisti e amatoriali che sono sempre pronti a fornire informazioni geografiche sul luoghi in cui vivono o che attraversano, e i dati che vengono caricati sul suo sistema sono “open data”. Chiunque può usare queste mappe a patto di attribuirle alla community stessa.

OpenStreetMap è straordinariamente preciso e per questo è diventato un secondo standard anche per l’industria che si basa sulla geolocalizzazione. Apple e Foursquare sono tra i brand più famosi ad aver abbandonato Google Maps per trasferirsi su OpenStreetMap. Il grosso boom della community è stato dovuto a un errore madornale di Google, che nel 2012 ha iniziato a farsi pagare cifre esorbitanti per le mappe, decisione sulla quale la corporation è tornata sui propri passi riducendo di parecchio le tariffe. E a quanto pare nessuno che faccia il “passaggio” se ne pente, perché le mappe di OpenStreetMap sono diventate davvero ottime.

E il futuro riserva un miglioramento continuo, perché l’americana Telenav ha acquisito la tedesca Skobbler, ed entrambe le aziende vendono servizi di mappatura e si stanno espandendo basandosi su OpenStreetMaps.

Anche Google usa il crowdsourcing


Google offre la capacità di aggiornare le sue mappe con informazioni più dettagliate da molti anni, anche se gli unici che in passato potevano davvero influenzare Google Maps erano coloro che vivevano in paesi con pessimi servizi di mappatura.

Dopo la crescita di OpenStreetMaps, le cose sono cambiate parecchio e Google ha iniziato a servirsi di più dell’aiuto del crowd. Google Map Maker è un servizio simile, ma OpenStreetMaps accoglie i nostri dati e li distribuisce a tutti, Google li raccoglie e poi li rivende a peso d’oro, senza darci nulla.

Per il momento la differenza sta certamente nel mercato consumer: Google Maps ha un’interfaccia e delle app che sono avversari davvero difficili da affrontare per la concorrenza. Le sue feature sono incredibili, e OpenStreetMaps non ha nulla come StreetView né la Maps Gallery.

Le buone mappe, insomma, non sono tutto quello che serve per sconfiggere Mountain View.

  • shares
  • Mail