I DRM sono dei sistemi che, applicati a file musicali o video evitano la copia degli stessi. Per diversi anni la RIAA ha difeso l’uso dei DRM, dichiarando che i clienti ne avrebbero tratto vantaggio.
In realtà le polemiche contro i DRM sono stante numerose e feroci. Già da un po’ di tempo, infatti, molti siti ed etichette discografiche hanno iniziato a rilasciare musica e Mp3 privi dei DRM, visto che molti utenti si sono lamentati in passato.
Ed ora veniamo a sapere che Jonathan Lamy, portavoce della RIAA, ha dichiarato che il DRM è morto, riferendosi ai siti come iTunes che hanno iniziato ad offrire musica senza restrizioni.
Ancora una volta, quindi, la RIAA si contraddice sulle sue parole. E con essa anche altre associazioni di tutela del diritto d’autore.
I DRM non hanno certo aiutato le vendite di musica su Internet e non sono stati una soluzione al problema della pirateria. Più di una volta i consumatori sono rimasti infastiditi dalla presenza dei DRM. E’ evidente, quindi, come si debba cercare altrove una soluzione efficace.
Via | Torrentfreak.com
clauderouges
21 lug 2009 - 16:08 - #1Fa piacere che se ne siano accorti anche nelle alte sfere. Peccato che in Italia ancora molti store ne facciano uso.
spidernik84
21 lug 2009 - 19:17 - #2Perché “si contraddice”? Hanno semplicemente espresso una constatazione :) Non hanno detto “i DRM sono una fesseria”, ma “i DRM” sono morti.
Comunque, finalmente si son resi conto dell’effetto boomerang di tale forma repressiva. Tardivamente, ormai fanno la parte dei cattivi, non c’è più speranza per loro.