A differenza di quanto supposto inizialmente, Office 2010 online non sarà così gratuito come inizialmente previsto. E, probabilmente, non rappresenterà una vera e propria minaccia a servizi come Google Docs o Zoho che in realtà sono completamente gratis.
E’ vero che Microsoft offrirà una funzione alleggerita di Office 2010 disponibile ai possessori di un account Windows live, ma lo stesso non si può dire per le aziende e le imprese, che dovranno pagare un abbonamento per accedere alle licenze online. Inoltre le aziende potranno acquistare un server SharePoint dal prezzo che va dai 4000 ai 41.000 dollari per gestire le licenze.
Per tutti i normali navigatori, Office 2010 online renderà disponibili solo le funzioni base di Word o Excel, consentendo agli utenti di compiere le operazioni minime per scrivere un documento. Circa l’85% delle funzioni di Office, infatti, è inutilizzato dagli utenti comuni.
Insomma, gli utilizzatori di Google Docs e Zoho potranno tirare un sospiro di sollievo: in realtà Office 2010 non rappresenta una minaccia visto che è a tutti gli effetti un prodotto a pagamento come lo è il suo fratello maggiore per destkop.
Via | Industry.bnet.com
ossignur
20 lug 2009 - 11:30 - #1PG, perche’ ti ostini a tradurre gli articoli in inglese inventandoti le cose?
La questione di Sharepoint e’ in tutt’altri termini rispetto a come l’hai messa giu’ tu.
Fai solo disinformazione cosi’.
Sharepoint non serve a gestire le licenze ma serve per gestire la condivisione controllata dei documenti e comunque non e’ necessario avere Sharepoint per usare Office online.
jack07
20 lug 2009 - 11:35 - #2scusate la mia ignoranza.. ma per avere delle funzioni minime di word o excel.. a che serve averle ? tanto vale scaricarsi OpenOffice che è gratuito e le funzioni le ha tutte no ?
N1ghtm4r
20 lug 2009 - 11:42 - #3pessimo articolo
MaZe
20 lug 2009 - 12:17 - #4…
A Microsoft spokesperson told me that customers will need to buy a SharePoint server, which ranges from $4,400 plus CALs or $41,000, all CALs included
if they want to share documents using the online version of Office 2010.
…
Non è cosi’ difficile da capire….
@jack07
Rileggiti l’articolo altre 10 volte in ginocchio sui ceci, poi magari ricommenta
FrAnKHiNrG
20 lug 2009 - 12:39 - #5@jack07
Sono un sostenitore dell’opensource e apprezzo tantissimo OpenOffice, che uso abitualmente al posto di Office…ma…il tuo commento è totalmente OT :D
::: BATTIBECCHI ::: [by ghost]
20 lug 2009 - 13:15 - #6@#2
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hai PERFETTAMENTE ragione e ciò vale anche per tanti altri programmi gratuiti (meno noti di OOo) che offrono TUTTE le funzioni ed OFFLINE
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a parte la ridicola quota di mercato che MS Office online va a “conquistare” ancora una volta, le grandi aziende (forse a causa di un distacco dalla realtà dei loro superpagati megamanagers) proprio non si accorgono delle ca**ate che dicono e che fanno… :|
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a parte ciò, mi viene un dubbio… se MS Office online (a differenza degli altri servizi online simili) sarà gratuito solo “per uso personale”, questo vuol dire che MS potrà (ed andrà a) leggere (con dei webbots istruiti appositamente) tutti i documenti scritti, elaborati e memorizzati online sui suoi server, per controllare che il loro contenuto sia davvero “personale” e non “professionale” o “aziendale”?
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e se il contenuto di qualche documento scritto con MS Office online, NON E’ “personale” (a giudizio insindacabile di MS, naturalmente) ci arriverà la richiesta di pagare il prezzo di una licenza MS Office?
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mIRChele
20 lug 2009 - 13:24 - #7ghost non hai capito niente…
Tia
20 lug 2009 - 17:09 - #8@7 e dov’è la novità.. -_-”
::: BATTIBECCHI ::: [by ghost]
20 lug 2009 - 17:30 - #9.
è inutile che date voti meno a me… non sono io il responsabile delle ca**ate di MS… :)
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se un prodotto “non acchiappa” non c’è niente da fare…
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a parte i primi giorni (per la novità e la curiosità) c’è qualcuno di voi che usa Bing???
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ebbene, lo stesso accadrà con Office online!
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un servizio (quasi) del tutto inutile e con ZERO privacy… come tutto il mitico “web 2.0″ del resto… :|
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::: BATTIBECCHI ::: [by ghost]
20 lug 2009 - 17:33 - #10.
ah… a proposito… ma se il “web 2.0″ (in quanto a privacy, protezione degli account, uso dei dati sensibili, ecc.) è QUESTO… cosa sarà (davvero!) il “web 3.0″??? …mi sa che Google e i social networks ci infileranno direttamente una webcam nel c**o… :(
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Veronello
21 lug 2009 - 14:32 - #11@ghost
ma secondo te con Excel al massimo ci fai un fesso foglio di calcolo? mai sentito parlare ad esempio dei reporting services di SQL server…e della loro integrazione con Excel? del modulo per il datamining? delle infinite possibilità di integrazione di una piattaforma SQL Server con sharepoint e con la suite office (penso a Visio ad Outlook e ad Excel)? aggiornati un attimo e poi capirai che le soluzioni concorrenti in ambito Business non costano certo di meno.
::: BATTIBECCHI ::: [by ghost]
21 lug 2009 - 15:42 - #12“con Excel al massimo ci fai un fesso foglio di calcolo”
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se i dati sono quelli del bilancio di casa, sì, se i dati sono di natura aziendale o sensibile, no
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in realtà, il vero punto debole delle applicazioni online, è che, COMUNQUE, per scrivere ed elaborare dati riservati e/o sensibili, devi avere anche la versione desktop di questi programmi… ma, se hai (”anche”) la versione desktop completa e pagata (o gratuita) dei programmi, non hai poi NESSUNA ragione per collegarti ed usare online (in modo, in ogni caso, più lento e meno sicuro) le STESSE applicazioni sia per lavori “seri” che “stupidi”
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in altre parole, che ragione ha di usare una suite office online chi ha MS Office o anche OOo?
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la risposta alla domanda è (semplicemente) “nessuna ragione!”
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::: BATTIBECCHI ::: [by ghost]
21 lug 2009 - 15:43 - #13le STESSE applicazioni (in versione RIDOTTA) sia