Facebook compra WhatsApp: la rivincita di Brian Acton

Prima di fondare WhatsApp, Brian Acton ottenne un rifiuto da Facebook: l'acquisizione è la sua rivincita.

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La storia di WhatsApp, culminata nell'acquisizione da parte di Facebook, è una di quelle che ci insegnano a non mollare mai, neanche quando ci vengono chiuse porte in faccia. È la storia di Brian Acton co-fondatore insieme a Jan Koum dell'applicazione che ora vale complessivamente 19 miliardi di dollari.

La fondazione di WhatsApp risale al 2009, ai tempi in cui l'americano Acton e l'ucraino Koum lavoravano insieme in Yahoo!. Prima di decidere di tentare l'avventura in proprio, proprio Acton bussò alla porta di almeno due aziende tecnologiche: erano Facebook e Twitter. Il primo a dire no fu in realtà il social network cinguettante, come ci racconta un tweet dello stesso neomiliardario risalente al mese di maggio 2009:


Con ironia ("sarebbe stato un lungo viaggio per andare al lavoro"), Acton non si perse d'animo, provando anche la strada di Facebook qualche mese dopo, ad agosto 2009, ricevendo però un altro rifiuto:


Con questo secondo tweet, Acton già anticipava la "prossima avventura", che di lì a poco sarebbe diventata a tempo pieno quella straordinaria di WhatsApp. Una cavalcata lunga circa 5 anni, che ha portato Brian Acton a costringere lo stesso Facebook a un esborso straordinario, per accaparrarsi quella che è l'applicazione "anti-SMS" più gettonata sul mercato.

Via | Ndtv.com

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