
Il problema della pirateria è sempre attuale, e i governi di tutto il mondo cercano quotidianamente di affrontare questo aspetto della comunicazione digitale. Viviane Reding, Commissario UE per le telecomunicazioni e i media ha dichiarato che entrambe le parti del conflitto hanno ragione (chi scarica e chi detiene i diritti). Ma ha aggiunto anche un’altra cosa.
La pirateria è diventata incredibilmente “sezy”,in particolar modo per i cosiddetti “nativi digitali”, ovvero la giovane generazione cresciuta insieme alla rete, ovvero i ragazzi dai 16 ai 24 anni.
Considerando che questa fascia di età rappresenta il fondamento della nostra economia digitale futura, bisogna comprendere al meglio il fenomeno e trovare una soluzione. Secondo i dati Eurostat, il 60% dei giovani dai 16 ai 24 anni ha scaricato nello scorso anno contenuti audio e video da Internet illegalmente. E il 28% ha dichiarato di non essere disposto a pagare.
Queste cifre, quindi, sono davvero indicative del limite del sistema attuale. Perchè se da un lato è necessario multare chi viola la legge, dall’altro bisognerebbe trovare un sistema attraente ed amichevole per attirare i consumatori.
La Reding si interroga sul sistema attuale, chiedendosi se il meccanismo di gestione dei diritti d’autore soddisfa davvero le aspettative dei più giovani ed è al passo con la tecnologia di Internet.
Davvero questa è l’unica p0ssibilità? Potrebbero esserci altre opzioni? Il diritto d’autore può evolversi dai tempi di Gutenberg quando nacque in Inghilterra?
Via | Torrentfreak.com
Foto | Flickr
VISTO che è arrivato il GoOS...? [ghost]
10 lug 2009 - 23:23 - #1che c’entra il sesso? …forse volevi dire “cool”… anche se, in effetti, pronunciandolo, ha sempre qualcosa a che fare con la prima… :)
H30
10 lug 2009 - 23:42 - #2Pirati!
gigi78
11 lug 2009 - 00:43 - #3Se quelli di studio aperto vedono queste statistiche ci faranno di sicuro uno dei loro servizi sulla gioventù bruciata XD
TheLostOne
11 lug 2009 - 01:13 - #4http://www.youtube.com/watch?v=7hPPBsFk9Fs
xty
11 lug 2009 - 07:36 - #5Lo ripetero sempre: Devono abbasare questa ca*** di iva del 20 %
proprio ieri sono tornato dall germania con 5 dischi ORIGINALI e con canzoni degli ultimi mesi, ho speso solo 25 euro! Alla faccia dei SIAE!
maurr
11 lug 2009 - 10:49 - #6ecco non c’e’ altro da dire..
xty ha condensato il problema in una esperienza diretta.
La commissione europea dovrebbe verificare paese per paese cosa si fa pagare per uno stesso cd e poi intervenire..Troppo comodo dire alcuni paesi come l’italia e’ nelle prime posizioni per download selvaggio ( pirata)
I veri pirati sono le catene di distribuzione che immettono all’utente finale un prezzo assurdo.E gli artisti,prendono solo le briciole.
Playrom93
11 lug 2009 - 10:54 - #7io dico che secondo me bisognerebbe mettere un’abbonamento e scaricare ciò che si vuole….film,musica,giochi eccetera….cos’ tutti pagano e le major incassano…certo non incasseranno come 40 anni fa,ma non si potrà mai tornare a quei livelli
come si dice,il cane ha assaggiato il sangue…..
Doctz
11 lug 2009 - 11:47 - #8Il problema non l’IVA che deve stare al 20% (parliamo infatti non di beni di prima necessità e neanche di seconda) ma bisogna tagliare gli intermediari.
AbsoluT_92
11 lug 2009 - 12:34 - #9Io spendo di meno a farmi arrivare un cd dall’inghilterra con spedizione compresa.
vendaval
12 lug 2009 - 00:24 - #10Il diritto d’autore ha un fondamento giusto, ma si deve limitare a proteggere lo sfruttamento commerciale dell’opera.
Il pirata è solo colui che trae un vantaggio economico dall’ingegno altrui (il plagio, feste a pagamento con musica senza pagare la siae, rivendere il materiale scaricato….).
E’ un grosso errore pensare che coloro che scaricano dalla rete sono clienti persi, non comprerebbero mai quel materiale, lo registrerebbero dalla radio e dalla tv come si faceva anni fà se gli tolgono la rete. Per il software invece esiste ormai un mare di freeware, che molto spesso è migliore di quello a pagamento :)
Non so se è veramente diminuito il giro d’affari oppure si sono allargate le loro bocche!!! artisti compresi ovviamente. Le persone vanno al cinema, seguono i concerti (anche con prezzi esagerati), fanno abbonamenti tv. Addirittura c’è chi paga le suonerie per il telefonino! Inoltre il mercato dei videogiochi non è stato colpito dalla crisi!
Guardacaso la fascia di età tra i 16 e i 24 anni è composta da studenti e disoccupati, tolti i figli di papà, dagli altri cosa pretendono.
La soluzione ai loro “finti problemi” è la distribuzione della ricchezza, perchè sono i clienti ad avere seri problemi di mancato o basso entroito!!!
vendaval
12 lug 2009 - 00:31 - #11ehm…..introito!!!
vedete chi non ce l’ha sbaglia a scriverlo……..
Chriz
12 lug 2009 - 21:16 - #12Io non mi pento di scaricare mi piace da morire, con i prezzi che ci sono in Italia……..su tutti i già citati CD, giochi console ecc. ecc. ripeto sino alla nausea che per la musica il P2P è un elemento favoloso ti permette di valutare prima di spendere soldi per della musica che ultimamente fa cag@re, sono finiti i tempi dei milioni venduti per Thriller, è cosi’.