Sochi 2014, la disinformazione della NBC sull'hack dei dispositivi

La NBC ha preso una cantonata denunciato presunti hack ai danni dei dispositivi degli utenti che visitano Sochi in questi giorni.

Sta facendo il giro del Mondo in questi giorni, a poche ore dalla cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali di Sochi, la notizia secondo la quale chiunque metta piede in Russia in questo momento si trovi il telefono cellulare o laptop hackerato, e di conseguenza controllato da presunti gruppi di criminali.

A dare risalto alla vicenda ci ha pensato NBC News, che ha raccolto la testimonianza del giornalista Richard Engel, ritrovatosi col telefono cellulare e il computer portatile compromessi dopo il suo arrivo in Russia. Da lì la situazione è sfuggita di mano e le notizie, spesso inesatte, sono state diffuse a più riprese dai principali network statunitensi.

Qualcuno però, è il caso del blogger Robert Graham e dell’esperto di sicurezza Kyle Wilhoit - interpellato anche dalla stessa NBC News - si sono presi la briga di fare qualche precisazione, smentendo di fatto quanto sbandierato ai quattro venti dalla stampa statunitense.

In primo luogo Engel si trovava a Mosca, a oltre 1600 chilometri da Sochi, e il presunto hack non si è verificato a causa della posizione del giornalista, ma in seguito alla sua visita di alcuni siti internet in cui si parlava delle Olimpiadi Invernali. Da qui si evince che si sarebbe potuto trovare benissimo in Italia o negli Stati Uniti, il risultato non sarebbe cambiato.

In secondo luogo, e questo è il particolare più importante, il telefono non è stato hackerato, è stato lo stesso giornalista a permettere il download di applicazione malevola per Android, dando l’avvio ai problemi denunciati.

Questi sono i fatti. La notizia, però, ha assunto proporzioni gigantesche e si è arrivato a parlare di dispostivi compromessi non appena si mette piede a Sochi e ci si collega a una rete Wi-Fi locale.

Il rischio c'è, e non solo in Russia

Va da sé che il rischio di essere intercettati una volta arrivati in Russia è più che concreto - le Olimpiadi Invernali sono uno tra gli eventi più discussi degli ultimi anni e il pericolo terrorismo è davvero alto - e il Federal Security Service, il servizio segreto della Federazione russa, è in stato di massima allerta, ma viste le ultime rivelazioni di Edward Snowden, possiamo essere sicuri di non essere intercettati durante una vista negli Stati Uniti?

Come al solito - e questo vale anche per i tanti che si stanno recando a Sochi per seguire dal vivo i Giochi Olimpici - occorre prestare un po’ di attenzione in più, usare una VPN ove possibile e fare attenzione ai siti che si visitano e a cosa ci suggeriscono di scaricare e installare. Nel caso di Richard Engel la responsabilità è da attribuire solo e soltanto all’inesperienza di Richard Engel.

Francamente, da un grande network come la NBC ci saremmo aspettati un po’ di approfondimento in più. Se si vogliono boicottare le Olimpiadi, si può farlo anche fornendo informazioni corrette, di elementi per boicottare Vladimir Putin e questi Giochi Olimpici ce ne sono a decine.

Via | Errata Security

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