Dogecoin, la valuta virtuale sarà inflazionaria

Il Dogecoin rischia il tutto per tutto e resta una valuta inflazionaria, non c'è limite teorico al numero di monete circolanti, anche se il rilascio di nuovi blocchi è destinato a ridursi molto.

Ricordate il Dogecoin, la valuta che è nata quasi per scherzo e che a distanza di un paio di mesi resta popolare anche quando altre alternative ai bitcoin sono andati a fondo?

Ci sono mille modi in cui potrebbe fallire, ma nessuno può accusare la sua community e gli sviluppatori di aver paura di fare qualcosa di nuovo: i dogecoin sono infatti diventati ufficialmente una valuta inflazionaria.

Attorno al 2040 non ci saranno più bitcoin disponibili per il mining, saranno tutti nominalmente circolanti. Per quello che riguarda i dogecoin, invece, non sarà così. Siccome la valuta è inflazionaria, anche se in modo limitato, il numero di dogecoin può aumentare lentamente all’infinito.

La valuta è stata progettata sin dalle origini in questo modo, ma nell’ultimo periodo si era discusso di trasformarla in “deflazionaria” come sono i bitcoin. Il creatore Jackson Palmer, tuttavia, ha scelto di mantenere l’attuale conformazione del codice. A partire da 100 miliardi di dogecoin, i blocchi inizieranno a rilasciare 10.000 monete l’uno, una cifra decisamente minore dell'attuale.

Le reazioni


Il Dogecoin è nato come un mezzo scherzo, basato su un meme relativamente popolare con un cane shiba inu costantemente perplesso.

Reddit ha dato alla piccola criptovaluta visibilità, ed è diventato relativamente comune offrire delle piccole mance in Ð a chi ha scritto un commento divertente o utile sul sito di social news. La comunità che promuove i dogecoin è molto entusiasta, e la maggior parte di coloro che oggi sono impegnati "nella causa" la vuole usare come una valuta regolare, non come un investimento ad alto rischio o un bene-rifugio di cui fare incetta come capita con i bitcoin.

Chi fa mining e si tiene i dogecoin senza spenderli è quindi considerato più un problema che un collega da molti “shiba” (i fanatici di dogecoin si chiamano così, nome derivato dal cucciolo che fa da mascotte per la valuta).

Gli incettatori sono ovviamente rimasti sconvolti dalla futura inflazione del Dogecoin, ma la realtà è che un ulteriore crash del valore di questa criptovaluta è poco significativo - la prospettiva di un rilascio lento ma continuo di moneta può in effetti rappresentare l’unica maniera per rendere longeva una valuta virtuale in un mondo dominato in modo assoluto dai bitcoin.

Via | Ars Technica

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