YouTube ha pagato un miliardo di dollari alle case discografiche

Google non cambierà la sua politica pubblicitaria nei prossimi anni: le case discografiche guadagnano parecchio con gli Ads

In molti si lamentano della pubblicità implementata su YouTube, ma Google non cambierà niente di quanto vediamo oggi (anche perché - diciamolo - non è per niente invasiva rispetto a molti dei servizi che abbiamo avuto modo di usare nel corso di questi anni); a sottolinearlo è stato proprio Tom Pickett, vice presidente di YouTube content, che ha spiegato come "nel corso degli ultimi anni" sia stato versato alle case discografiche più di un miliardo di dollari: ciò vuol dire che il servizio funziona, perché l'utenza lo utilizza, e che sicuramente qualsiasi altro cambiamento non prevederà stravolgimenti di alcun tipo.

Si è detto soddisfatto anche l'amministratore delegato dell'associazione dei discografici inglesi BPI, il noto Geoff Taylor, che, però, ha invitato YouTube e Google a combattere la pirateria con forza e decisione:

"Quando osservo i miliardi di stream incorporati nei video musicali, e le sterline e i centesimi che grazie a quelli arrivano all'industria, penso sempre che si tratta di una cifra molto piccola [questo per via dei programmi e dei siti che permettono di scaricare illegalmente i contenuti video ndr]. Non riusciamo a capire - ha poi proseguito - il motivo per cui a Google e YouTube ci voglia così tanto tempo per fare qualcosa rispetto a questo problema".

Sulla pirateria Google è sempre stato molto ambiguo, visto che, pur non permettendo agli editori di inserire banner Adsense nei siti di streaming et similia, non ha mai oscurato pagine web di questo tipo: risponderà mai a queste accuse seppur velate?

Via | The Next Web

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