Gli svarioni della trascrizione dei messaggi vocali in Google Voice


Brutte notizie per il neonato servizio Google Voice. Almeno da parte di uno degli esperti di hi-tech del New York Times. Il quale, complice un certo numero di lettori, ha testato approfonditamente una delle funzionalità più appetibili del nuovo servizio: la trascrizione di messaggi vocali, lasciati nella propria segreteria telefonica virtuale.

Sebbene la funzionalità in questione sia attualmente offerta solo da Google (e, ricordo, solo in lingua inglese), bisogna ammettere che, almeno a leggere i risultati della prova, la cosa lasci ancora molto a desiderare.

Il post di David Gallagher presenta dei file audio (gli originali registrari dai lettori) e le relative trascrizioni ottenute tramite Google Voice. Uno dei risultati meno imbarazzanti (ascoltare per credere) è il passaggio da: "This carriages no more in Tennessee seems to be" a "This parrot is no more. It has ceased to be.”. Vale a dire, qualcosa che suona un po' come: "Questo pappagallo non è più. Ha cessato di esistere"; invece di "Questi carri non più in Tennessee sembrano essere".

Via | NYT

  • shares
  • +1
  • Mail
7 commenti Aggiorna
Ordina: