Il popolare servizio di file hosting sul web Rapidshare è stato condannato dalla Corte Regionale di Amburgo in Germania a pagare una maximulta di ben 24 milioni di €, con l’obbligo di filtrare i contenuti coperti da copyright denunciati da GEMA, rappresentante di oltre 60.000 tra compositori, autori ed etichette discografiche sparse per il mondo.
Oltre a dover pagare la salatissima penale, Rapidshare dovrà anche filtrare dal proprio catalogo online i 5.000 brani incriminati, cancellandoli dai propri server e assicurandosi che non vengano più inseriti nuovamente dai propri iscritti.
La decisione ha ovviamente scatenato sentimenti contrastanti tra le parti coinvolte, con il CEO di GEMA Harald Heker che ha commentato in questo modo:
La decisione della Corte Regionale di Amburgo è una pietra miliare nella lotta di GEMA contro l’uso inappropriato dei lavori musicali su Internet. Siamo convinti che in questo modo ridurremo gli usi illegali del repertorio GEMA su Internet a un livello trascurabile.
Il COO di Rapidshare Bobby Chang ha invece minimizzato il tutto:
Non consideriamo la decizione della Corte come una scoperta. Come simili procedimenti in dispute con GEMA hanno mostrato, ci sono differenze sostanziali tra le diverse corti in certi casi.
Nulla dunque secondo Chang che non possa essere minimizzato dalla Corte d’appello. Staremo a vedere.
Via | Torrentfreak.com
brewis78
25 giu 2009 - 09:23 - #1Un paio di articoli più in “basso” parecchi utenti si scagliavano contro il governo (o meglio il presidente) francese per via delle sue idee “contro il p2p”. Si scagliavano anche contro quello italiano (pieno di ladri..e qui come non dargli ragione se generalizziamo) e che ha idee simili.
Adesso dopo gli svedesi, i francesi, gli inglesi, gli italiani anche i tedeschi. Insomma tutti degli stolti, ladri, lobbisti questi governi. Sarà mica che forse forse forse scaricare di tutto e di più a sbaffo sta diventando davvero insostenibile e indifendibile visti i numeri in gioco?
alexandroz
25 giu 2009 - 09:46 - #2ma è difficile fare un accordo per cui un tot di percent del fatturato vada a coprire le fantomatiche “perdite”, le si versi allo Stato che poi le eroga alle società. Il tutto ovviamente local così da favorire le Divisioni situate sul relativo territorio,delle “Major” (non solo musicali ovviamente). Invece di perdere tempo per un risarcimento che non si sa se arriverà e quando secondo me sarebbe meglio un uovo oggi che la gallina domani, forse..o no?
Selecy
25 giu 2009 - 09:59 - #3La dottrina sarkozy non sta ne in cielo ne in terra, ma questa multa è giusta. Sia su rapidshare che su megaupload si trovano film mentre ancora stanno al cinema, giochi, serie tv, e questi servizi ci lucrano illegalmente tantissimo con gli abbonamenti premium.
Scaricare un film a 350kb al secondo è enormemente più veloce di emule e torrent e un sacco di gente si fa l’abbonamento a 15 euro al mese per scaricare giga e giga di roba.
Quindi viva il P2P dove nessuno guadagna, ma non questi servizio dove i gestori fanno milioni…
oceanoweb
25 giu 2009 - 10:55 - #4Concordo con quanto detto da alexandroz : con quei 24 milioni di € lo scopo mi pare più quello di affossare rapidshare , e tra l’altro se non è una intimidazione di stampo mafioso quella !
jerry1980
25 giu 2009 - 11:07 - #5Sara’ una intimidazione, ma la chiamereste cosi’ se qualcuno facesse pagare una multa ad una organizzazione che produce e vende cd o magliette contraffatte? Io lo chiamo usare la legge contro un’organizzazione che legale non e’!
Si, ed ora venite a dirmi che Rapidshare non sa niente, che e’ solo l’host e non chi posta, etc etc
Si, e lo so che rapidshare e’ un ottimo servizio ed ha anche cose legali
DreamEater89
25 giu 2009 - 11:32 - #6Attenzione altre fonti indicano come quel denaro non sia una multa a Rapidshare (rapidshare.de e non rapidshare.com tra l’altro, che non ha i server basati in Germania) bensì una valutazione monetaria dei contenuti incriminati (5000 canzoni) il che fa capire l’inadeguatezza dei procedimenti giuridici rispetto a queste nuove tecnologie: di sicuro sono più di 5000 le “canzoni” incriminabili ma altrettanto sicuramente buona parte di quel materiale è stato cancellato (o dalle policy del sito o dagli stessi utenti). Forse occorre modificare la notizia (fonte: http://www.tomshw.it/news.php?newsid=18604)
brewis78
25 giu 2009 - 12:03 - #7Infatti Jerry1980. Questi (rapidshare) come molti altri (vedi la baia) fanno business e soldi (anche se spesso ce la “raccontano” che coprono solo le spese di banda e HW…certo…come no) sul lavoro di altri. Sfruttano un malcostume ormai troppo diffuso per arricchirsi.
Non capisco come si possa dare dei mafiosi o simili ai governi che cercano di far rispettare le leggi a chi compie azioni palesemente illegali. Cioè, qui quelli che fanno “del male” sono quelli di rapidshare e tutti i loro “colleghi” e non le istituzioni che fanno solo il loro dovere (una volt a tanto).
La gente cerca di difenderli perchè ormai è abitudine utilizzare questi sistemi, e lo trova normale e spesso giusto. E’ come (con le ovvie differenze di “peso”) se un tossico che vede giusto e normale “farsi” si indignasse perchè trovano il suo spacciatore e lo incriminano e mettono in galera.
La visione del fenomeno da parte di molti a mio avviso sta prendendo una piega molto “strana” e pericolosa.
h3O
26 giu 2009 - 21:09 - #8Pirati!