Spotify, la fine del tempo limite per l'ascolto gratuito da web

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Spotify naviga in buone acque, resistendo alla concorrenza dei big Apple e senza la crisi in cui si ritrova il rivale Rdio. La situazione è tanto buona da indurre il servizio a eliminare i limiti di tempo dell’ascolto gratuito di musica su web per tutti gli utenti che invece di pagare il canone, si affidano al formato sostenuto dalla pubblicità.

Fino a oggi la situazione era molto differente, specie per gli utenti internazionali, limitati a 2.5 ore a settimana. Ora, salvo doversi sopportare le ormai consuete interruzioni pubblicitarie, potete lavorare anche tutto il giorno con la vostra musica preferita come sottofondo.

L’interfaccia web resta a tutt’oggi popolarissima. La versione mobile, invece è limitata allo shuffle continuo, tanto per rompere le scatole all’eterno rivale Pandora. Anche il formato “randomizzato” è tuttavia piuttosto popolare presso gli utenti, specie quelli con un piano dati piuttosto capiente.

La situazione del mercato


Per il momento la situazione del mondo della musica in streaming on-demand resta abbastanza stabile, nonostante le titaniche lotte che avvengono sotto alla superficie.

Pandora da noi non c’è, Apple e Google potrebbero riuscire a strangolare Spotify in futuro, ma per ora il servizio - indipendente dalle piattaforme - resta in grado di galleggiare efficacemente. Il suo rivale francese Deezer è piuttosto popolare, ma anche qui non pare essere in grado di privare Spotify della sua corona.

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