Come annunciato ieri, il Partito del Pirata svedese ha conquistato il 7.1% dei voti in Svezia, rivelandosi il partito che ha conquistato più voti dai giovani e dagli under 30 in Europa. Il risultato delle votazioni, per alcuni sconvolgente, ha spinto il primo ministro Fredrik Reinfeldt a congratularsi con la nuova forza politica.
Ora il Partito del Pirata è considerato un serio concorrente politico, tanto che lo stesso premier svedese ha confermato l’inizio di una nuovo interesse del governo per il problemi inerenti i diritti digitali, in previsione delle elezioni svedesi di settembre 2010.
E’ chiaro come per la prima volta un governo, il cui rappresentante ha 65 anni, si è accorto dell’interesse dei giovani, tale da aver votato una forza politica nuova e innovativa. E anche i giornalisti di tutta Europa si sono interessati al caso di questo piccolo partito salito agli onori della cronaca.
Intervistato da un giornalista della radio svedese, il leader del partito Rick Falkvinge ha ammesso che di essersi sentito particolarmente soddisfatto nell’aver scritto un pezzo di storia.
Tutti i giornali svedesi hanno parlato di come per la prima volta i “pirati” sono entrati in parlamento e festeggiano. Un deciso cambiamento di rotta nella politica europea e svedese. Riuscirà il Partito del Pirata a coinvolgere i rispettivi gruppi nelle altre nazioni europee?
Via | Torrentfreak.com
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Junta
09 giu 2009 - 01:53 - #1cio che devono fare capire è che la cultura è di tutti e la cosiddetta pirateria non ammazza nessun settore, anzi spesso è un veicolo pubblicitario ed è stato anche dimostrato
Servivano i pirati per far interessare i giovani
09 giu 2009 - 07:56 - #2Esistono tipi molto diversi di “pirateria” che vengono mescolati insieme per convenienza da chi ha interesse a demonizzare il tutto e farsi legiferare a favore.
La pirateria che girano intorno la contraffazione di prodotti, venduti e spacciati per originali, per esempio, così come la pirateria a scopi commerciali (in entrambi i casi non solo legati al mondo informatico) sono aspetti che vanno combattuti come è giusto che sia.
La pirateria del poraccio che si scarica le canzoni di qualche cd che probabilmente non avrebbe comprato comunque o la pirateria di chi scarica per uso personale, riuscendo ad accedere a informazioni, cultura e anche cazzate che non potrebbe permettersi sono aspetti che vanno differenziati dagli altri, davvero dannosi per il commercio, e vanno resi non perseguibili da sanguisughe come la riaa & friends.
Lybra
09 giu 2009 - 09:02 - #3A me basterebbe che riuscissero a fare capire che un contenuto scaricato non vuol per forza dire un contenuto in meno comprato…non c’è questo rapporto 1:1 che vogliono far credere le major
Ma tanto non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire e in questo tutti i politici sono maestri
Dom93
09 giu 2009 - 10:32 - #4Citando Lybra #3: “A me basterebbe che riuscissero a fare capire che un contenuto scaricato non vuol per forza dire un contenuto in meno comprato…”
Anche a me, ma loro questo lo sanno bene, avoglia, ma continuano a indire processi contro chiunque perchè per loro questi processi corrispondono a soldi in più, non a soldi recuperati, chiariamo, ma a soldi in più.
Hip Hip Urrà per il Partito Dei Pirati, è stata davvero una gran bella notizia, davvero, finalmente una voce “di noi” che DEVE essere per forza ascoltata, per di più in parlamento europeo.
Magari anche qualcun’altro in quell’o*ia di gente anziana, strapagata e straf*tten*e della propria mansione si aprirà di più alla comprensione dei diritti digitali, perchè internet è il presente e sarà il futuro, è la condivisione, e sta diventando anche la nuova anima del commercio.
Saluti