Facebook accusato di spiare i messaggi privati per scopi pubblicitari

Una class-action in California punta il dito contro Facebook, accusandolo di spiare i messaggi privati.

Foto facebook

Quello tra Facebook e la privacy sembra essere un rapporto che proprio non vuole decollare, almeno stando alle accuse che di tanto in tanto piovono sul social network. L'ultima è arrivata il 30 dicembre 2013, giorno in cui è stata depositata presso la Corte Distrettuale del Northern District of California la causa di Matthew Campbell e Michael Hurley, secondo i quali la società raccoglierebbe i dati privati contenuti nei messaggi inviati tra i suoi iscritti, per scopi pubblicitari.

Ecco l'accusa nel dettaglio:

"Contrariamente a come vengono rappresentati, i messaggi 'privati' su Facebook sono sistematicamente intercettati dalla società, come parte di un progetto per apprendere le comunicazioni degli utenti. Nel corso dell'ultimo anno, ricercatori indipendenti in sicurezza hanno scoperto che Facebook analizza il contenuto dei messaggi privati tra i suoi utenti, per obiettivi non legati alla trasmissione degli stessi."

Campbell e Hurley sostengono infatti che in particolare i link scambiati tra gli iscritti a Facebook in via privata, siano usati per profilare i vari account per scopi pubblicitari. Dal social network non è ancora arrivata una risposta ufficiale, a parte quella raccolta da Bloomberg dove si parla di accuse "senza fondamento".

Nella migliore delle tradizioni contro le big company americane, la causa aperta a fine anno è una class-action: la corte dovrà quindi stabilire prima di tutto se essa rientra nei canoni di tale tipo di procedimento, per poi andare eventualmente avanti.

Via | Readwrite.com

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