League of Legends, bullismo e hacking contro uno "streamer" abbattono i server Riot

Gruppo di hacker abbatte i server della Riot, della Electronic Arts e il Battle.net Blizzard per punire un giocatore professionista "troppo malato di protagonismo"

Un gruppo di hacker particolarmente incavolati e irragionevoli che si fa chiamare DERP ha focalizzato il proprio interesse sulla persona di James Varga, conosciuto anche con il proprio nick di Phantomlord. Il ragazzo vive piuttosto bene dei guadagni raggranellati sul video network Twitch, dove intrattiene il pubblico giocando a League of Legends, dinamico e competitivo multiplayer che si potrebbe definire una sorta di “battle arena” di gruppo.

Le partite diffuse in streaming da questo giocatore vengono viste da una media di 15.000 persone - e per ogni nuovo subscriber Varga guadagna $2,5 al mese. Ieri però, la giornata è andata in modo decisamente diverso dal solito. Phantomlord non è uno dei giocatori più bravi del mondo di LoL, ma è una personalità spigliata e divertente. Sembra sia per questo che è stato messo nel mirino dai DERP, che mal sopportavano il fatto che lui fosse in cima alla classifica di Twitch.

Con il passare delle ore la situazione ha iniziato a degenerare. Dalle minacce il collettivo di hacker è passato ai fatti: i server della Riot sono stati abbattuti da un DDoS, arenando 30 milioni di utenti. Varga non si è fatto intimidire, e nelle ore successive è passato ad altri giochi come DOTA 2, Club Penguin e così via, venendo inseguito ovunque dai DERP. Durante la giornata per questo sono crollati anche i server Electronic Arts e il Battle.net di Blizzard.

Phantomlord ha tuttavia guadagnato molto da questo delirio: la voce si è sparsa e Twitch ha iniziato a registrare un record di visite. Il canale di Varga ha raccolto ben 140.000 spettatori, e le subscription aumentavano al ritmo di una al minuto.

La situazione si può riassumere in questo modo:

  • I DERP hanno causato danni gravi al servizio per alcune delle più grandi software house del mondo del multiplayer, tutto per dare la caccia ad un solo uomo
  • “Phantomlord” Varga si è ostinato a continuare a fare il suo spettacolo a spese degli altri, guadagnando parecchio dall’intera faccenda

Alla fine della giornata, tuttavia, tutti i salmi son finiti in gloria, come si suol dire: i DERP hanno perso completamente il lume della ragione e hanno scatenato la SWAT contro Varga, chiamando la polizia e sostenendo che il gamer professionista stesse tenendo in ostaggio delle persone contro la loro volontà.

Rilasciato presto, Phantomlord ha fatto le proprie scuse al mondo per essere stato un tantino egocentrico nella propria “battaglia”. I DERP - sempre che siano in tanti e non un solo cretino dal cervello contorto - sono ancora in libertà, pronti ad un altro insensato show come questo.

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