Windows 8 e Windows 8.1 superano il 10% del mercato, XP finalmente in tracollo

I sistemi Windows crescono lentamente ma con sicurezza, grazie alla diffusione dell'ultimo sistema operativo. Il maggior ostacolo è la lentezza dell'upgrade da parte di utenti con sistemi "legacy".

La lunga lotta in salita per recuperare il circolo di ricambi generazionali che rendevano Windows un successo planetario continua: Microsoft ha registrato un certo successo, per quanto inferiore a quello sperato o possibile. L’update a Windows 8.1 ha avuto due effetti importanti, il primo dei quali è stato un contributo ad aumentare la diffusione dell’ultima generazione di sistemi operativi di Redmond. Il secondo, previsto e voluto, è stato quello di cannibalizzare la base di utenti che usavano Windows 8 e la gente ha deciso di fidarsi del nuovo ciclo di upgrade a breve termine e della nuova versione del proprio OS.

Secondo Net Applications durante il mese di dicembre il progresso lento ma sicuro dell’accoppiata 8/8.1 ha fatto superare la soglia del 10% del mercato, un aumento dell’1.19% di utenti nel mondo, calcolati in base agli accessi totali ad Internet. Net Applications, infatti, censisce sistemi operativi, device e browser usati fornendo questi dati a siti ed aziende, e pertanto gode di una posizione favorevole sull’intero ecosistema online.

I vecchi OS di Microsoft sono duri a morire


Microsoft si trova a combattere in un’arena molto eterogenea. Sono in aumento gli utenti mobile e molti di essi usano sistemi iOS e Android, per quanto Windows Phone 8 non se la stia cavando affatto male al giorno d’oggi.

Un altro rivale difficile da sconfiggere è quello “domestico”. I vecchi sistemi operativi Microsoft non se ne vanno facilmente dai PC degli utenti, che imparano a convivere con i problemi e sono piuttosto spaventati all’idea di dover imparare qualcosa di nuovo.

Il peggior nemico di Windows 8 è forse Windows 7, che nonostante tutto continua a guadagnare quote di mercato, probabilmente cannibalizzandole a sua volta dai suoi predecessori. Windows 7 è aumentato di 0,88 punti percentuale in dicembre, e per la prima volta la sua crescita non è superiore a quella di Windows 8/8.1.

Allo stesso tempo, il più vecchio dei sistemi supportati da Microsoft è finalmente in caduta libera. Windows XP continua a detenere una impressionante percentuale del 30% del mercato, pur avendo subito una perdita del 2.24%. XP arriverà a “fine vita” in aprile, e tutto il supporto da parte di Microsoft verrà interrotto. Gli hacker affilano le proprie armi per quel momento, e i produttori di PC preparano le bottiglie di spumante, perché centinaia di aziende e pubbliche amministrazioni in tutto il mondo saranno costrette a un upgrade.

Come vanno le cose dall’altra parte del cielo


Finiamo l’articolo con un breve accenno a quello che capita nei sistemi desktop che non sono Windows. Mac OS X nonostante Mavericks è in lievissima flessione, avendo perso lo 0.02%. A dire il vero possiamo ritenere che si tratti di una questione di migrazioni, con un numero crescente di utenti Apple che sceglie di passare a un iPad per la vita informatica di tutti i giorni.

Linux è in lieve aumento: guadagna lo 0.17%. Il “pinguino” ha lentamente e costantemente guadagnato durante tutto il 2013, un’evoluzione che forse è dovuta al relativo entusiasmo di alcune pubbliche amministrazioni decise ad abbandonare Microsoft a favore dell’open source.

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