Snapchat violato, gli hacker spiegano come e perchè

Snapchat pare essere un po' negligente nelle sue misure di sicurezza. Forse preso dalle vacanze invernali, non si cura neppure di rispondere agli hacker che gli hanno svuotato il database.

Saranno le vacanze di Natale e Capodanno, ma a quanto pare la sicurezza delle Grande Rete è indebolita, mentre a Silicon Valley i tecnici cercano di tirarsi fuori da sotto il tavolo e riprendersi da un colossale doposbornia. Gli hacker invece non dormono (forse perché in media la loro vita sociale non sarà il massimo), e la prova ne è il secondo “botto” consecutivo di queste ore: dopo Skype viene violato anche Snapchat.

Come forse ricordere, Snapchat è un servizio di comunicazione istantanea che consente di spedire foto che si "autodistruggono" dopo pochi secondi, assicurando quindi una specie di illusione di privacy molto attraente per gli utenti, che si sentono motivati a inviare immagini che altrimenti non condividerebbero mai e poi mai. La fiducia è il perno attorno al quale ruota questo servizio, quindi la notizia di una violazione della privacy dovrebbe mandare nel panico la società - cosa che non è affatto avvenuta.

La cosa preoccupa anche gli autori della violazione di sicurezza: Si tratta di un gruppo di hacker che potremmo definire "quasi" dei White Hat, ovverosia dei cybercriminali "a fin di bene”: si tratta di un hack “etico”. Sono stati persi 4,6 milioni di username e numeri di telefono di utenti di Snapchat, tutti pubblicati (in forma graziosamente parziale per quanto riguarda il numero di telefono) in un file chiamato SnapchatDB.

Niente fix? È ora di punizione!


Il gruppo di hacker è stato raggiunto dalla stampa specializzata e ha fatto sapere di aver violato la sicurezza di Snapchat per scuotere la negligenza dei suoi executive, informati sin dalla Vigilia di Natale della presenza di una grossa falla, ma apparentemente del tutto inattivi. Il team di invasori informatici ha sfruttato questa vulnerabilità per ottenere questi dati protetti, che da una mente più contorta potrebbero essere usati come database per formare una mappa degli utenti precisa, individuandoli sul territorio degli Stati Uniti - e oltre.

Secondo gli hacker, Snapchat ha evitato di impegnarsi a proteggere i propri utenti e non ha neppure risposto alla Gibson Security, l’azienda di sicurezza informatica che per prima ha scoperto la falla, ha cercato di comunicare in privato a Snapchat il problema e poi l’ha infine reso pubblico - tutto senza un solo segno di vita da parte del social network tranne una blanda (e mendace) dichiarazione che proclamava come risolto il "piccolo problema".

Secondo gli hacker Snapchat ha cercato di creare qualche ostacolo per tappare il buco, ma niente di sufficiente - la falla in questo preciso momento esiste ancora.

Gli hacker hanno infine detto che di fronte ad un persistere del silenzio di Snapchat inizieranno a consegnare a chiunque ne faccia richiesta l’intero database non censurato degli utenti.

Se questo vi sembra una vera e propria Caporetto delle pubbliche relazioni da parte di Snapchat, non siete i soli. Il network è usato principalmente dagli adolescenti e dagli studenti dei college americani, una fascia particolarmente a rischio - il tracollo di fiducia nei confronti di questo servizio che fa proprio della privacy il proprio cavallo di battaglia è imminente.

Via | The Verge

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