Google Plus, il mea culpa di Eric Schmidt: "Non ho capito la rinascita dei social network, è colpa mia"

Eric Schmidt ammette di aver fallito con Google Plus

foto eric schmidt

Il mea culpa doveva arrivare è alla fine è arrivato: come ben sapete, Google Plus non ha avuto molto successo presso il pubblico, a tal punto che, per ottenere risultati decenti, l'azienda di Mountain View è dovuta intervenire in tutti i modi possibili (per esempio, obbligando gli utenti ad associare il proprio account a YouTube per poter commentare).

Eric Schmidt sa bene che ha sbagliato a sottovalutare la potenza dei social network e non ha certo voluto trovare giustificazioni, parlando a quelli di Bloomberg TV delle sue aspettative rispetto al 2014 e di ciò che ha sottovalutato finora; nella sua analisi c'è stato spazio per gli smartphone e device intelligenti:

"Tutti avranno uno smartphone. Negli anni scorsi si capiva che gli smartphone stavano proliferando. Ora hanno vinto. Siamo stati invasi da macchine intelligenti che hanno permesso di attivare nuovi servizi, di localizzarci e classificarci, di cambiare ogni business a livello globale".

Ma è il parere sui social network che ci interessa in questa sede:

"Uno dei più grandi errori fatti è stato non aver capito la rinascita dei social network. Non falliremo più. A nostra discolpa dico che eravamo, e siamo ancora, impegnati in moltissimi altri campi, ma nonostante ciò, dovevamo esserci nei social e la responsabilità è mia".

Una bella responsabilità, caro Schmidt, se nota i successi di Twitter e Facebook: secondo noi, Google Plus non riuscirà ad avere lo stesso successo dei suoi colleghi; secondo voi, invece? la situazione è recuperabile?

Via | The Verge | YouTube

  • shares
  • +1
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: