
Dopo l’ironia di certi risultati di ricerca, un’altra anomalia nei rapporti iniziali fra Bing e Google è la seguente.
Analytics, il servizio di statistiche di visita made in Google, nel suo elencare le fonti di accesso ai siti, divide da sempre fra motori di ricerca e “sorgenti di traffico”, che sono i siti che linkano, per vari motivi, a quello in “analisi”. Fra questi ci sono blog, aggregatori di news, siti di social networking, etc.
Ebbene, Bing, come si vede nell’immagine, non figura ancora fra i motori di ricerca a tutti gli effetti, insieme a Google stesso, Yahoo!, Ask e compagnia bella, ma fra i semplici siti di referral.
Time'n doom
04 giu 2009 - 09:12 - #1Probabilmente è solo un poco presto per avere questa modifica, verrà fatta, ma non nell’istantaneo.
Marco Cilia
04 giu 2009 - 10:13 - #2infatti. Storicamente le modifiche al sorgente di GA (c’è bisogno di una modifica allo script e di una al server per tracciare un nuovo motore di ricerca) non vengono mai fatte in tempo reale. Nei casi più eclatanti - e presumo questo lo sarà - i dati vengono rianalizzati a valle della modifica per non perdere nulla.
Così fu per Google Chrome, che all’inizio non veniva riconosciuto tra i browser.
Nicola Pressi
04 giu 2009 - 14:04 - #3Qui è spiegato come fare per aggiungerlo “manualmente”
http://www.goanalytics.info/aggiungi-momentaneamente-bing-tra-i-motori/