Facebook è “morto e sepolto” per gli adolescenti europei

I motivi sono tanti e uno di questi è l’approdo sul popolare social network degli adulti, che tradotto significa anche genitori e parenti degli iscritti più giovani.


Facebook ha stancato, almeno i più giovani. Non siamo noi a dirlo, ma l’ennesimo studio sui social network che stavolta arriva da Londra si concentra sul pubblico più giovane, quello degli adolescenti, e ci rivela che i giovanissimi stanno abbandonando il social network di Mark Zuckerberg.

I motivi sono tanti e uno di questi, inutile negarlo, è l’approdo sul popolare social network degli adulti, che tradotto significa anche genitori e parenti degli iscritti più giovani. Facebook, dicono i diretti interessati, è senza dubbio uno dei social network più completi e il migliore in fatto di organizzazione delle foto, degli eventi e dei profili, ma per loro sta diventando sempre più imbarazzante l’associazione con la piattaforma dalla F blu.

Il diffondersi dei giochi online, tra i tanti Candy Crush Saga e le varie saghe di Farmville e Cityville, ha attirato anche i più insospettabili come genitori e nonni che, tra una partita e l’altra, non mancano di dispensare like e commenti alle attività dei parenti più giovani, provocando imbarazzo in più occasioni.

Poca privacy per i più giovani

Le foto del sabato sera folle, del tatuaggio di cui nessuno sa o dei tira e molla sentimentali tipici dei più giovani non possono più trovare spazio in un social network popolato da genitori, parenti e amici di famiglia. Questo, in definitiva, è il motivo principale che spinge gli adolescenti europei a spostarsi altrove.

Daniel Miller, professore a capo della ricerca, ha scritto:

Facebook non è soltanto in caduta, è morto e sepolto. Quella che sembra la causa scatenante che spinge i giovani è lasciarlo è la richiesta di amicizia da parte dei genitori.

Lo studio non parla di statistiche ufficiali, ne riesce a fornire numeri su cui si può disquisire, ma parla piuttosto di una tendenza generalizzata tra gli utenti di età compresa tra i 16 e i 18 anni:

Gli amici più vicini sono connessi tra di loro via Snapchat, Whatsapp viene usato per comunicare con tutti gli altri amici, mentre Twitter con un pubblico più ampio. Instagram può includere anche gli sconosciuti ed è usato in maniera differente.

Questo non significa che i giovanissimi stiano abbandonando Facebook del tutto. Il social network di Mark Zuckerberg, conclude lo studio, rimane lo strumento preferito per restare in contatto coi vari membri della famiglia, come un fratello o una sorella lontani per l’Università, ma la gran parte dell’attività online degli stessi si sta spostando altrove.

Le impostazioni della privacy, queste sconosciute...

E dire che, a conti fatti, basterebbe giocare un po’ con le impostazioni della privacy di Facebook per evitare situazioni spiacevoli e mantenendo comunque una certa discrezione. Eppure, è sempre lo studio inglese a dircelo, non tutti lo sanno o vogliono saperlo: in Italia il 40% degli utenti di Facebook non ha mai cambiato le proprie impostazioni della privacy, mentre l’80% ha dichiarato di non sapere con certezza chi tra i propri contatti può vedere cosa.

E voi, che esperienze avete in merito?

Via | DigitalTrends

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