Vuze, il client per BitTorrent che ha sostituito Azureus, ha commissionato uno studio sulle abitudini degli utenti che scaricano nei confronti dell’acquisto di materiale legale.
La ricerca ha dimostrato ancora una volta come chi scarica è ben disposto a spendere denaro legalmente per vedere un film. Il sondaggio è stato realizzato su una base di utenti americani nella fascia di età da i 18 ai 44 anni, di cui 693 intervistati sono utenti di Vuze mentre gli altri 606 sono comuni navigatori.
Il risultato sorprendente è che gli utenti di Vuze sono molto più disposti a spendere per noleggiare un DVD o vedere un film al cinema rispetto ai comuni navigatori di Internet. In un solo anno, gli utenti di Vuze hanno visto 8 film al cinema e noleggiato 9 DVD, mentre i normali utenti hanno visto 6 film e noleggiato 7 DVD.
Forse questi dati non bastano per tirare delle conclusioni, ma indicano che gli utenti P2P non disdegnano l’acquisto di materiale legale, nonostante la loro attività di pirati.
E’ la dimostrazione che il vero problema non è la pirateria. Bisogna comprendere che le nuove tecnologie non sono un male, e che, anzi, si possono sfruttare positivamente, senza necessariamente affidarsi a sistemi come i DRM.
I DRM, infatti, si sono dimostrati inefficaci per ridurre la pirateria, poichè basta eliminare il DRM e il DVD risulta libero da ogni problema di copia. L’industria musicale ha capito che il DRM non funziona, e infatti sta tornato indietro sui suoi passi. Lo stesso non si può dire di Hollywood, che continua la sua lotta al P2P, invece di allearsi e trovare una soluzione comune.
Via | Arstechnica.com
Foto | Flickr
gRuspa
03 giu 2009 - 23:31 - #1bhà, son dei tamarri, pensassero ad alleggerire vuze invece che fare sti studi idioti
h3O
04 giu 2009 - 04:37 - #2Pirati!
cicabu
04 giu 2009 - 07:00 - #3te tu scrivi coi piedi, te tu potresti pur rileger i titUli prima di pigiar l’invia…
cicabu
04 giu 2009 - 08:39 - #4ha corretto NOVO e lasciato FILME… AHAHAH…
lucaz
07 giu 2009 - 21:05 - #5è vero… avere i film originali è tutta un’altra cosa… il P2P è roba da adolescenti…