Uno spot televisivo per Bing

Dopo i due video tendenzialmente destinati alla diffusione su web è ora disponibile uno spot televisivo per Bing, studiato per il mercato americano.

Credo che sia significativo il fatto che non si mostri nemmeno un vero screenshot del motore di ricerca, per tutta la durata dello spot, mentre si eccelle invece nella rappresentazione di una vita dell'utente medio di internet "tediata" e "rallentata" dal fluire di keyword e di ricerche.

Non capisco davvero il punto della campagna, come se fosse un errore o un eccesso di zelo o di tecnicismo (da parte di chi realizza gli altri motori) attribuire la maggiore importanza possibile alle "parole magiche" oltre le quali, sempre più spesso, si è a un click dalla conoscenza, dall'informazione o anche da un semplice aggiornamento di versione per del software.

Inoltre, non capisco nemmeno dove sia l'innovazione in questo senso apportata da Bing, se non quella di poterci mostrare anteprime dei video, feature peraltro da tenere sotto osservazione in base a supposte violazioni di copyright e porno-fuoriuscite.

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