Groupon indagata dall'Antitrust per possibili pratiche commerciali scorrette

Pratiche commerciali scorrette da parte di Groupon? Dopo le denunce arriva l'indagine dell'Agcm.

Groupon finisce nel mirino dell'Antitrust. L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha infatti annunciato l'apertura di un procedimento nei confronti dell'azienda americana, in seguito alle denunce ricevute da alcune associazioni di consumatori, insieme a "oltre 600 singoli cittadini".

Al centro dell'indagine dell'Antitrust, la verifica su "possibili pratiche commerciali scorrette da parte di Groupon", in particolare riguardanti due punti specifici dell'attività di vendita dei coupon online:


  1. La diffusione, attraverso il sito Internet http://www.groupon.it/, nella fase precedente all’acquisto dei coupon, di informazioni commerciali ingannevoli, omissive e in grado di creare confusione nel consumatore, in relazione ai prezzi e alle caratteristiche delle offerte pubblicizzate.
  2. L’incapacità del servizio di assistenza-clienti a far fronte ai reclami dei consumatori nelle diverse ipotesi di non utilizzabilità dei coupon acquistati, ostacolando così l’effettivo esercizio dei diritti contrattuali.

Secondo quanto riporta l'Agcm, in quest'ultima pratica potrebbe rientrare anche il rimborso effettuato attraverso buoni, piuttosto che la restituzione dei soldi spesi: si tratta di una pratica intrapresa ormai da tempo da parte di Groupon, che appunto fino a qualche anno fa aveva effettuato invece i rimborsi dei coupon con denaro.

La verifica del garante andrà quindi a concentrarsi sia sulla vendita tramite il sito di contenuti coupon che corrispondano poi effettivamente alla merce o ai servizi ottenuti, sia all'attività portata avanti dal servizio clienti per far sì che vengano rispettati i diritti di questi ultimi.

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