Facebook traccia i messaggi abbozzati o cancellati (e non solo per la pubblicità)

Ecco perché Facebook memorizza i post solo abbozzati o cancellati

foto facebook

Questo elemento non ci piace, non perché Facebook comprometta in modo grave la privacy - se non voglio far sapere a nessuno cosa avevo intenzione di scrivere, nessuno, neanche Zuckerberg deve saperlo - bensì perché è un ulteriore tassello che va ad aggiungersi alle modalità con cui il team lavora per ottenere dati ai fini di una corretta contestualizzazione degli annunci pubblicitari.

Tutto ruota intorno alla pubblicità, insomma, però non credevamo affatto che il social network potesse intervenire su commenti abbozzati e persino cancellati, dunque mai diffusi; l'obiettivo, in effetti, non è solo quello di migliorare la contestualizzazione - cosa per la quale il team starebbe lavorando pure a una intelligenza artificiale -, ma anche i contenuti stessi dei post: Facebook sta facendo il possibile per spingere le persone a pubblicare quanto scrivono, evitando così che un post venga stroncato sul nascere.

Niente di illegale, va detto: si trova tutto nelle condizioni d'uso, anche se molto nascosto, e a metterlo in evidenza è una ricerca chiamata Self-censorship on Facebook, che Adam Kramer, data scientist per Menlo Park, e Sauvik Das, dottorando alla Carnegie Mellon University di Pittsburgh, hanno effettuato su ben quattro milioni di utenti sul miliardo e passa che popola il social network.

L'obiettivo della ricerca doveva essere quello di capire perché e quale tipologia di utenza cancella i commenti, e, in effetti, abbiamo pure questi dati: il 71 per cento degli utenti ha cancellato almeno un contenuto postato; il 51 ha fatto fuori almeno quattro post e mezzo; il 44, invece, si è fermato ai tre post. Il quadro generale è che gli utenti siano più consapevoli dei messaggi scritti, quindi è chiaro che, se da una parte diminuiscono i post, dall'altra Facebook deve fare il possibile per spingere l'utente a scrivere, condividere e pubblicare: ecco perché i dati vengono tracciati.

Per il 2014, insomma, aspettatevi nuove (interessanti?) mosse.

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