Video bullismo su YouTube, la Cassazione conferma l’assoluzione per i manager di Google

Ora, col terzo e ultimo grado di giudizio, è stata finalmente scritta la parola fine in questa triste vicenda di bullismo.


E’ stata scritta la parola fine sulla vicenda, tutta italiana, che ha visto tre manager di Google finire a processo per violazione della legge sulla privacy in relazione al video del minorenne disabile insultato e maltrattato da alcuni compagni di scuola e pubblicato dagli stessi su YouTube.

I tre - David Carl Drummond (ex presidente del cda di Google Italia), George De Los Reyes (ex membro del cda di Google Italia) e Peter Fleitcher (responsabile delle strategie del gruppo) - furono condannati in primo grado a 3 anni e 6 mesi di carcere con pena sospesa, ma nel dicembre dello scorso anno furono assolti in appello.

Ora la Corte di Cassazione ha deciso di respingere la tesi dell’accusa, che voleva un nuovo processo per i tre manager di BigG con l’annullamento della sentenza di secondo grado. I giudici, invece, hanno confermato in toto quella sentenza, assolvendo in via definitiva i tre perchè “il fatto non sussiste”.

Per Google, e non solo, si tratta di una piccola, ma importante vittoria: i giudici non hanno dato la colpa al mezzo di diffusione, YouTube in questo caso, che di fatto non è in grado di controllare i contenuti che vengono caricati e non può essere ritenuto responsabile per il comportamento incivile e barbaro di dei minorenni a cui non è stato insegnato il concetto di giusto e sbagliato.

Subito dopo la condanna di primo grado, infatti, Google aveva rilasciato una comunicazione in cui metteva in discussione la sentenza:

Sentenza sorprendente che mette in discussione principi fondamentali di libertà dal momento che i nostri dipendenti sono stati condannati dal giudice per atti commessi da terzi. […] I nostri colleghi non hanno niente a che fare con il video, non lo hanno girato, nè caricato, nè visionato.

Ora, col terzo e ultimo grado di giudizio, è stata finalmente scritta la parola fine in questa triste vicenda di bullismo e di giustizia alquanto discutibile.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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