Qualche tempo fa il sito web TechCrunch pubblicò la notizia secondo la quale Last.fm avrebbe ceduto i dati dei propri alla RIAA, associazione americana dell’industria discografica. La risposta da parte del social music network fu abbastanza perentoria, riportando un “TechCrunch è pieno di m***a” agli onori della cronaca.
Secondo Michael Arrington di TechCrunch la “gola profonda” che fece la soffiata al proprio sito avrebbe pagato con il licenziamento da CBS, proprietaria di Last.fm che secondo una seconda fonte avrebbe materialmente fornito i dati alla RIAA.
Il tutto è sfociato in un post sul forum di Last.fm dove Russ Garrett ha smentito tutto sostenendo che qualsiasi tipo di richiesta avrebbe dovuto avere la sua approvazione e che le operazioni delle due società CBS e Last.fm restano slegate.
Il resto come vedete nei tweet riportati in questo post è avvenuto tramite un botta e risposta su Twitter, dove Arrington ha accusato Richard Jones di Last.fm di mentire alle persone con versioni dei fatti diverse tra dichiarazioni pubbliche e private.
Via | Paidcontent.org
abel23
27 mag 2009 - 17:01 - #1Last.fm e spazzatura!
Patri
27 mag 2009 - 21:40 - #2Ormai è da 6 mesi che non ascolto musica su Last.fm. Il motivo è che le canzoni che danno continuamente mi hanno annoiato, sinceramente. La sola cosa che mi piace di Last.fm sono i profili musicali.