Molti di voi si chiederanno perchè quasi tutti i servizi di Google sono ancora in fase beta. Gmail, nata nel 2004, dopo cinque anni è ancora in versione beta, nonostante 146 milioni di utenti in tutto il mondo secondo i dati comscore. Sembra davvero ridicolo, eppure secondo Google, essere in beta è di moda.
Tuttavia l’azienda si sta interrogando sulla possibilità di rimuovere la dicitura Beta dai loghi dei servizi destinati ai clienti aziendali. Mantenere la connotazione beta rende meno professionali i servizi. Diversamente, essere in fase beta è considerata una cosa alquanto “geek” per i normali utenti.
Le aziende pensano in maniera diversa: da un lato vogliono che un prodotto sia sta professionale e stabile. E Google lo sa bene perchè, quando qualcosa va male, la colpa di un prodotto non beta è solo di chi lo utilizza. Insomma, il logo beta potrebbe sparire, ma solo per i clienti aziendali: attualmente cinque grandi servizi Google sono in fase beta, tra cui Gmail, Google Docs, Talks e Calendar.
Via | Techcrunch.com
Coraducci Filippo
22 mag 2009 - 10:47 - #1E pensare che ne avevo parlato proprio ieri:
http://www.fanosociale.it/profiles/blogs/microsoft-pensieri-in-liberta
Quasi quasi mi faccio assumere da Google :)
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22 mag 2009 - 12:05 - #2perché i servizi di Google sono ancora in Beta? così ogni volta che si “scassano” possono dire che si tratta di servizi ancora in via di perfezionamento e che, se l’utente ha un danno materiale o una perdita di dati, la colpa è sua (dell’utente) perché si affida ad un servizio ancora in Beta come se fosse già stabile e definitivo…
Fabio Catapano
22 mag 2009 - 15:07 - #3L’essere sempre in beta è una pietra miliare del nuovo ideale 2.0.
“2.0″ visto non solo come sviluppo tecnologico, bensì come modello mentale e organizzativo di questo nuovo mondo.
Il 2.0 è il mezzo che ha scatenato i presupposti teorici per nuove modalità di pensiero e di organizzazione, anche aziendale: infatti la strategia dell’essere sempre in “beta” è la risposta pacifica alle vecchie e arrugginite organizzazioni che non ammettono i loro sbagli. Organizzazioni le quali non credono nel potere dell’utente.
Avete mai notato quanta fatica ci sta mettendo la microsoft ad adattarsi a questo nuovo sistema? E come Google ogni giorno è sulla cresta dell’onda?
Bè tutto ciò è possibile solo grazie ad un adattamento con i tempi.
Credere nell’intelligenza collettiva è presupposto molto faticoso però di grandissimo vantaggio.